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PostHeaderIcon Così Francesca ricuce, qsl dopo qsl, la storia di suo nonno I1YJ

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Siamo nel 2020, e nonostante la digitalizzazione che ormai la fa da padrone con strumenti rapidi ed immediati come LoTW, la QSL cartacea ha ancora il suo fascino tra gli OM. Io stesso, pur essendo relativamente giovane nel mondo radioamatoriale, adoro ritirare le cartoline in arrivo dal Bureau e ricevere buste provenienti da svariati Paesi del Mondo, passione che mi ha spinto ad occuparmi per la Sezione ARI di Rovigo della gestione delle QSL in partenza verso la sede centrale di Via Scarlatti in Milano. Quella che voglio raccontare è una storia bellissima, quella di Francesca, incrociata su un gruppo Facebook di Radioamatori, che tramite le QSL ha “conosciuto” una persona per lei davvero molto speciale.

Dario Altieri, IZ3QFG


Sono Francesca, ho 27 anni e fino a un paio di anni fa non avevo idea di cosa fosse il radiantismo.

Ho sempre saputo che mio nonno materno, venuto a mancare poco prima che io nascessi, era un radioamatore, ma niente di più. Una mattina d’autunno, svuotando una vecchia cassapanca nella casa di campagna, mi sono trovata letteralmente sommersa da una montagna di stranissime cartoline, ancora non sapevo fossero QSL.

Da ignorante in materia sono rimasta colpita dalla creatività che si celava dietro quelle cartoline, le grafiche, i testi, le foto e i disegni, alcuni coloratissimi, altri minimal, altri ancora realizzati a mano.

In quell’occasione sono rimasta colpita dal rigore con cui migliaia e migliaia di cartoline erano state catalogate, ogni comunicazione era stata trascritta e ogni fattura di acquisto di una nuova valvola era stata conservata.

Quanta passione può spingere un uomo ad essere così meticoloso?

Quanto entusiasmo si nasconde dietro una dedizione così intensa?

Quanta determinazione ha spinto il nonno a perseguire la sua passione anche in tempo di guerra?

Non ho mai incontrato il nonno, ma quando ho aperto quel baule mi è sembrato per un istante di essere vicino a lui, di conoscerlo.

Da quel giorno lo custodisco nel mio cuore con un nome in codice: I1YJ.

Ho deciso quindi di approfondire l’argomento, le emozioni che ho provato meritavano di essere coltivate.

Grazie ad alcuni contatti ho scoperto che il nonno fu uno dei primi radioamatori italiani, nonché uno dei più appassionati. Cominciò da giovanissimo, intorno agli Anni ’30, costruendosi le radio da solo.

Durante la guerra, i soldati americani occuparono la sua casa a Lavariano usandola come ospedale militare. Aveva solo 20 anni.

Terminato il conflitto i militari ripartirono abbandonando lì le loro radio, da quel giorno la passione del nonno trovò finalmente sfogo. La nonna mi racconta che passava notti insonni per comunicare con il mondo intero: dall’America al Giappone, dalla Finlandia al Madagascar, raccogliendo tutte le QSL e le foto che gli venivano spedite, custodendole gelosamente negli anni.


Man mano che scoprivo la figura del nonno attraverso la passione della radio, nasceva in me il bisogno di restituire quello che avevo imparato e provato. Ho scelto di farlo attraverso i mezzi della mia generazione.

Ho cominciato così un progetto che è partito dalla catalogazione di tutte le QSL che avevo ereditato, il passo successivo è stato quello di individuare su una mappa tutti i luoghi con cui I1YJ aveva comunicato, inutile dire che, dopo mesi di lavoro, la mappa risultò completamente tappezzata di spilli rossi. Infine ho deciso di creare una bacheca digitale attraverso Instagram sulla quale poter pubblicare le QSL corredate da descrizioni, storie, aneddoti e fotografie.

Il mio primo intento è stato quello di dare una seconda vita alla passione del nonno mostrando alla mia generazione cosa si nasconde dietro uno strumento apparentemente obsoleto come la radio.

Grazie a questo profilo, sono riuscita ad entrare in contatto con un ragazzo americano, del Kansas. Suo padre e il nonno erano in contatto tra loro, in quel frangente ho scoperto di non essere la sola a voler ricucire il passato attraverso le QSL. Ho conosciuto poi un ragazzo brasiliano che ha sviluppato una tesi di ricerca basata sulla grafica e sull’estetica delle QSL appartenute a suo nonno. Tanti altri appassionati e tecnici mi hanno contattato incuriositi dalla mia collezione e dalle storie ad essa legate. E' stata un’emozione incredibile comunicare con queste persone, mi ha fatto capire quanto la forza del radiantismo non conosca limiti fisici, né tantomeno temporali.

Per un momento, mi è sembrato di avere I1YJ al mio fianco.

Purtroppo, oltre ai dati inerenti le comunicazioni, le informazioni che ho trovato sul nonno sono molto scarse, ed è per questa ragione che mi rivolgo alla comunità dei radioamatori.

Il mio è un appello ad aiutarmi nel raccogliere testimonianze o aneddoti su di lui o più in generale sul radiantismo in quegli anni. Vi invito a contattarmi direttamente sulla pagina Instagram “QSL.I1YJ” o sulla mia e-mail ravanelli_francesca(at)yahoo.com. Qualsiasi informazione o consiglio, per quanto piccoli, sarebbero per me preziosissimi.

Vi ringrazio in anticipo.

73, Francesca