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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon FT8, parere due

Caro Gabriele

Vorrei esprimermi sul FT8, forse non ne senti la necessità e ne avrai fin sopra i capelli di questa diatriba, io non aggiungo niente di nuovo sull’argomento, vorrei esternare le mie sensazioni.

Attualmente nel vivere quotidiano per qualsiasi necessità non di carattere alimentare ci affidiamo a grandi gruppi economici che nell’ottica dei grandi numeri sfornano prodotti standardizzati e in grande quantità; nelle nostre scelte siamo condizionati e non potremmo far in altro modo, a scegliere tra prodotti già scelti e immessi sul mercato, ci si sente liberi di scegliere, un modo subdolo di sentirci liberi ma non lo siamo, oltretutto siamo costretti a guardare anche ai nostri portafogli così limitiamo i nostri desideri. Se invece sei veramente intenzionato ad avere intorno a te cose che veramente rispecchiano la tua personalità ti affidi ad un artigiano e triplicando le spese potrai circondarti di cose che oltre a soddisfarti riflettono la tua personalità. Tutto questo preambolo per far capire cosa penso del ft8, non lo discrimino ma penso che sia il modo per unificarsi ad una regola molto moderna di fare radio, rapido asettico e tecnologico, che denota il modo odierno di comunicare, ma se vuoi trovare il fascino  intrinseco del collegamento, devi metterci il sentimento, ogni QSO deve lasciarti la sensazione di umanità che c’è nel tuo corrispondente, e non può essere asettico: purtroppo tali sentimenti  si stanno perdendo e nella frenesia attuale valgono i risultati fatti in fretta e con freddezza. Ben venga la novità tecnologica motore dell’era moderna ma fin quando mi sarà possibile nei qso cercherò sempre di trasmettere il "fascino" che si prova ad ascoltare una persona contagiata dal mio stesso hobby. Scusa il tedio, ti ringrazio di avermi letto e dedicato del tempo.

73 Mario, IK5OJB

 

PostHeaderIcon Kids Day, i miei leciti dubbi

Caro Direttore di RR e Vicepresidente ARI,

ho letto con attenzione l'articolo di IU3KIE a pagina 71 del numero di settembre un paio di volte prima di decidermi a scrivere questa e-mail.

Nell'articolo viene presentata una iniziativa promossa ed incentivata anche da IN3EYI Consigliere Nazionale e attivo promotore dello Yota Italia. Ad una prima lettura dell'articolo, da radioamatore e papà di due bimbi di 5 e 8 anni, mi sono detto "cavolo che occasione che mi sono perso!" poi riflettendo ho realizzato che in Italia sarebbe impossibile per chi non ha superato l'esame radioamatoriale poter trasmettere ed utilizzare i nostri apparati (eccezione fatta nelle scuole per le attività riconosciute ovviamente all'interno di un preciso progetto scolastico). Vedere un membro del Direttivo Nazionale partecipare attivamente è però per un socio come me una Garanzia di fattibilità.

Quello che non comprendo e che le chiedo in questo caso è se il fatto che un evento sia lanciato e promosso dalla IARU Internazionale e dalla ARRL basti per renderlo lecito anche in Italia o comunque fattibile da noi Soci ARI. Se così fosse sicuramente la prossima volta sarò in aria con Paolo, ma se come temo in realtà questa iniziativa va a cozzare con le leggi che ci regolamentano ritengo che la pubblicazione dell'articolo e il conseguente avallo del Direttivo Nazionale a questa attività sia quanto meno sconveniente oltre che fuori luogo.  Se così fosse tutto l'impegno che ARI mette nel promuovere e validare il Servizio Radioamatoriale in Italia non può essere minato da comportamenti "leggeri" dei soci e ancor peggio da rappresentanti del Direttivo: altrimenti sì, come oramai molti pensano, piano piano lo stiamo trasformando in un semplice hobby (ed anche in questo caso le leggi andrebbero comunque rispettate).

Spero vivamente che il Kids-Radio Day sia stato autorizzato a livello ministeriale e che la mia sensazione sia stata solo frutto di una mia personale ignoranza in materia e non di superficialità di chi ha partecipato e scritto l'articolo.

Attendendo una sua certa risposta e la saluto

73 de Luca, IN3HUU



Grazie Luca per la tua e-mail che, come d'abitudine pubblichiamo ben volentieri su questa pagina. Sono certo che il consigliere Faraglia, coordinatore nazionale di ARI Radio Club, tornerà sull'argomento in una delle prossime sue rubriche e ti esporrà il suo punto di vista. 

Gabriele, I2VGW

 

PostHeaderIcon Grazie per RR "multitasking"

Desidero ringraziare per la RadioRivista via e-mail, così posso leggere le novità, visto che sono non vedente.
Ancora grazie mille e un cordiale 73.

Renato Canton

 

PostHeaderIcon Riflettendo sugli OM che ci sono

Non quella che ci consente di effettuare inaspettati QSO, bensì una semplice riflessione che vuol essere anche un momento di relax, di semplice lettura. Chissà, forse anche per riflettere.

Dagli Anni Sessanta a buona parte degli Anni Ottanta le VHF (molto di meno in altre bande) pullulavano di QSO e un numero incredibile di OM si divertiva a sperimentare e ad autocostruire, quantomeno ad assemblare basette su basette. In rapporto molto pochi, invece, erano gli SWL.

E' vero che siamo passati da un secolo all'altro; è vero che sono passati diversi decenni ma oggi le cose sono veramente cambiate radicalmente.

E se ne accorge maggiormente chi per vari motivi è stato distante dalle radio come attività per un po' di anni. Ripreso in mano tutto ci si trova di fronte a tante novità che non è detto che siano proprio tutte belle.

Ecco allora la necessità dell'aiuto di altri per mettersi in carreggiata e di rimettersi a studiare e a capire come ci si comporta oggi.

E se sbagli, sei - fortunatamente solo per qualcuno - un uomo da crocifiggere e magari da insultare. Non invece che dalla sua esperienza ti arrivino dei suggerimenti, degli insegnamenti.

L'importante è fare il QSO, collegare la stazione magari rara o in ogni caso approfittare del momento di buona propagazione per arricchire il proprio quaderno di stazione (naturalmente computerizzato).


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PostHeaderIcon Così Francesca ricuce, qsl dopo qsl, la storia di suo nonno I1YJ


Siamo nel 2020, e nonostante la digitalizzazione che ormai la fa da padrone con strumenti rapidi ed immediati come LoTW, la QSL cartacea ha ancora il suo fascino tra gli OM. Io stesso, pur essendo relativamente giovane nel mondo radioamatoriale, adoro ritirare le cartoline in arrivo dal Bureau e ricevere buste provenienti da svariati Paesi del Mondo, passione che mi ha spinto ad occuparmi per la Sezione ARI di Rovigo della gestione delle QSL in partenza verso la sede centrale di Via Scarlatti in Milano. Quella che voglio raccontare è una storia bellissima, quella di Francesca, incrociata su un gruppo Facebook di Radioamatori, che tramite le QSL ha “conosciuto” una persona per lei davvero molto speciale.

Dario Altieri, IZ3QFG


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