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PostHeaderIcon DX e Spedizioni

PostHeaderIcon ID8A, Mini DXped all'isola di Cirella (Iota EU-144, IIA K-001)

ID8A, Mini DXped all'isola di Cirella (Iota EU-144, Iia K-001)

"Condizioni meteo marine permettendo". Questo l'incipit che ogni attivatore dovrebbe tener presente prima di salire su un'isola dalle caratteristiche come Cirella.
Perché questa condizione è inevitabilmente necessaria?
L'Isola di Cirella si trova nella costa Nord- occidentale del Tirreno calabrese, di fronte all'omonimo abitato, ha una superficie di 0,12 km2? e raggiunge un'altezza massima di circa 40 metri.
Di fatto non esiste un reale punto di approdo, le rocce calcaree dell'Isola, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature che, dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, lasciano incantato qualunque visitatore, ma nella nostra fattispecie rendono l'accesso ai limiti.


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tratto da RadioRivista 10/21 pag. 25

 

PostHeaderIcon "Armi, bagagli e antenne" sull'Isola di Palmaria - IP1A

"Armi, bagagli e antenne" sull'Isola di Palmaria - IP1A

Nasce così il progetto di IP1A. Era settembre quando, seduti ad un tavolo tecnico, iniziavamo a dare vita a quella che si sarebbe tramutata nell'occasione per ridare voce alle isole dell'Arcipelago Ligure: Tino, Tinetto, Torre Scola, Bergeggi, Gallinara e Palmaria. Queste le isole che fronteggiano le spiagge di questa regione dell'Italia Nord-occidentale...

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tratto da RadioRivista 12/20 pagg. 26-27

 

PostHeaderIcon Da Grado con ardore e radio in giro per le isole della laguna


A distanza di tre anni i radioamatori della Sezione di Grado sono ritornati ad attivare le isole della loro laguna che nel frattempo sono diventate ancor più difficili da raggiungere a causa del fango che sta invadendo tutti i canali, specialmente quelli più piccoli.

A questa difficoltà si aggiunge il fenomeno delle basse maree che toccano picchi non da poco.


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tratto da RadioRivista 11/20 pag. 18

 

PostHeaderIcon Quella doppia coppia d'assi di TX0M e TX0A

Quando Cezar, VE3LYC s'imbarca in una DXpedition IOTA, possiamo dare per scontate alcune cose, nel bene e nel male. Nel bene, perché è un operatore del tipo "dove m'attacco muoio" - nel senso che quando acchiappa un nominativo parziale, non lo molla finché non lo prende completo, a prescindere dalle masse che premono. Nel male, perché è da tempo assodato che si porta appresso una nuvola fantozziana di intoppi vari e sfortune assortite. La spedizione a Temotu (H40D da OC-179) e alle Isole Salomone (H44R da OC-168 e H44R/p da OC-158) dell'aprile-maggio 2018 è stata condita da piogge torrenziali, allagamenti, traversate da incubo, formiche rosse assassine, morte repentina del lineare dopo 200 QSO e propagazione pazza...

 

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tratto da RadioRivista 2/19 pag. 21

 

PostHeaderIcon Ducie la Volpe e la Banda dei Segugi, il bel sogno di 10 anni fa

ALLE 6 e tre quarti del 19 Febbraio 2008, mentre mi godevo gli ultimi scampoli di sonno del giusto, mia moglie piombò in camera come un ciclone: «c'è Ducie che arriva a palla in 80 fonia», annunciò, «si passa subito, datti una mossa».

Ora, mettetevi nei miei panni. Non è questione di sfiducia preconcetta, ma avendo come antenna poco più di un filo per la biancheria, nutrivo qualche ragionevole dubbio che ad arrivare "a palla" fosse davvero VP6DX.

Commisi l'errore di esternare scetticismo («chissà chi avrai ascoltato»), ma ritenni tuttavia saggio assecondare madame, che andava sempre più rassomigliando alla faccina di Skype che diventa tutta rossa e poi esplode. Era proprio Ducie, arrivava a pallissima, lavorava europei a mitraglia e lo si fiocinava al primo colpo con 100 watt. E' il mio ricordo indelebile di quella che rimane - e non sono il solo a pensarlo - una delle migliori spedizioni DX in senso assoluto.

 

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tratto da RadioRivista 10/18 pagg. 22-23

 

 
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