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PostHeaderIcon Buono a sapersi

PostHeaderIcon Marconi "messicano" a fumetti

Marconi a fumetti. Un simpatico libretto di 36 pagine della serie messicana "Vidas Ilustres" presenta l'inventore della radio come un giovane biondo e fin da piccolo con la passione per la scienza fino alla consacrazione della radio in mare, il suo sogno più vero e profondo di salvare vite umane in navigazione.
Potete vedere il fascicolo originale del 1956 cliccando qui.

La vita di Guglielmo Marconi a fumetti è il n.1 della serie Vite illustri (Vidas ilustres) ideata in Messico dalla Ediciones Recreativas nel Febbraio 1956.
A 5 pesos fu proprio la vita dell'inventore della radio ad aprire la serie, facendoci comprendere quanto Marconi fosse e sia tuttora conosciuto ed amato, al di là della verosimiglianza del fumetto col personaggio o la vita reale. 
Per quanti, leggendo il fumetto, si meravigliassero di un Marconi biondo, in mancanza di foto a colori, un'idea dei colori dell'inventore può essere trovata nella vera miniera di notizie archiviata in internet dal compianto Elio Antonucci.
Vi si trova anche un passaporto del 1896 in cui l'inventore è descritto come castano ma con gli occhi azzurri. Forse non era biondo ma certamente piuttosto chiaro.

Fonte: italradio

 

 

PostHeaderIcon Campi elettromagnetici di Radioamatori

CAMPI ELETTROMAGNETICI - L'undicesimo opuscolo della serie spiega cosa fare e a chi rivolgersi in caso di campi elettromagnetici prodotti da radioamatori.

Liberamente scaricabile qui in PDF

Fonte: ARPAT

 

PostHeaderIcon Come trovare i musei radio nel mondo

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Questa è una guida ai Musei della radio d'epoca, ai musei della scienza e della tecnica, delle telecomunicazioni, della televisione, delle radio militari, ecc. Con il modulo contatti si possono inviare nuove segnalazioni o si può aiutare i curatori della guida a completare i dati esistenti. I musei con sufficienti informazioni hanno un link sottolineato.

 

http://www.radiomuseum.org/museum/i/#eom

Fonte: Radiorama

 

PostHeaderIcon Stazioni pirata! Quali sono e come imparare a riconoscerle

Chi di noi, dotati di regolare licenza (AG), non si è mai imbattuto, soprattutto nelle gamme HF, in prefissi un po' strani, direi esotici? Ascoltando in telegrafia, in fonia o nei modi digitali quando percepiamo un prefisso particolare che non ci aspettiamo (non certo frequentando i cluster o spulciando Bollettini dx, anche sotto forma di twitter o di altri "social-radioamatorial" network) parte la rapida attività di ricerca: di quale country o entity (per dirla con il DXCC) si tratta? Consultando freneticamente QRZ.com, QRZCQ.com o, ancora, HAMQTH.com, oppure vecchie liste ITU (la ben nota International Telecommunication Union, Agenzia dell'ONU, che ricordiamo coordina e disciplina a livello planetario le frequenze e l'assegnazione dei prefissi) o DXCC list o Call Book cerchiamo di attribuire un country o entity e vedere se lo abbiamo già collegato in quale banda e modo.

 

Leggi l'articolo in PDF
tratto da RadioRivista 7-8/17 pagg. 91-92

 

PostHeaderIcon The Things Network: rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni

Stefano Della Valle, IZ2LPC


Noi radioamatori siamo sempre attenti alle novità tecnologiche. Non siamo semplici utilizzatori. Siamo molto più spesso profondi conoscitori delle tecnologie che arrivano sul mercato. Siamo pertanto poco inclini a sorprenderci e rimanere a bocca aperta davanti a una novità. Eppure quando lo scorso Dicembre l'amico Giovanni mi ha proposto di entrare in una Community internazionale che si occupa di telecomunicazioni senza scopo di lucro, dapprima ero scettico e poi sono rimasto senza parole. Da allora ho fatto molti passi avanti e oggi ho il piacere di condividere con voi questa esperienza e, come vedrete nella conclusione di questo articolo, vorrei invitarvi a seguire le mie orme.

Leggi l'articolo in PDF
tratto da RadioRivista 1/17 pagg. 91-93

 
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