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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon SOS per un'emergenza unica

Recentemente discutevamo sulla possibilità di istituire un "Canale 16 Terra". Mi spiego e vengo subito al dunque: poiché viviamo ai piedi del Vesuvio e proprio ieri ci sono state diverse scosse telluriche, che crediamo siano un riflesso della attività del fenomeno bradisismo proveniente dal territorio di Pozzuoli (Napoli), noi radioamatori iscritti alle diverse Sezioni ARI sparse in zona Napoli, proprio in questa circostanza, ci stiamo proponendo alla creazione di una frequenza di emergenza locale in banda VHF unica. Sulla base, ed esperienza, del canale 16 marino, dove in qualsiasi parte di mare si chiama e soprattutto si fa ascolto per una eventuale richiesta di emergenza, vorremmo porre alla vostra attenzione l'idea di istituire una frequenza unica di emergenza in VHF/UHF terra affinché sia sempre libera ma nel contempo monitorata da tutti i radioamatori e volontari.
Non un ponte nazionale ma una semplice frequenza che resti libera dalle trasmissioni non operative ed accomuni l'esigenza di averla come canale di riferimento.
Come del resto accade sia nella banda dei 40 metri, sia nella banda CB, sul 5° canale, se non ricordo male. In pratica si chiede di istituzionalizzare una frequenza VHF ed UHF che serva a tutti, davvero a tutti, ma che sia riconosciuta in ambito nazionale. Spero di non aver annoiato nessuno con questa proposta che può sembrare scontata, ma non lo è affatto.
In attesa dunque di un vostro autorevole giudizio mi è gradito inviare un caloroso saluto a tutti i radioamatori ma soprattutto a coloro che vorranno prendere parte a questa proposta e/o ribadire con altre idee.

Massimo Alliegro, IZ8GFB

 

PostHeaderIcon RR dal 1956 al 1972, vi interessa?

Gent.mo Gabriele,
sono un ex radioamatore, I2DJJ, che con l’avanzare degli anni sta mettendo ordine nelle cose di casa.
Avevo diligentemente tenuto e rilegato tutte le RR degli anni dal 1956 al 1972 e le ho ritrovate perfettamente tenute tra le vecchie cose.
Sono rilegate in 17 volumi tutti identici e perfettamente conservati.
Purtroppo puoi immaginare quale sarà il loro ineluttabile destino; cerco quindi di evitare loro una ‘fine ingloriosa’ chiedendo a te se  come Associazione sei interessato ad entrarne in possesso o se conosci qualcuno, fra i soci, che ne sia interessato.
In caso positivo, ti prego farmelo sapere; mi faresti un grosso favore.
I volumi sono disponibili a casa mia ma se lo ritieni opportuno, sono disponibile a farteli avere a Milano presso la vostra sede.
Sono stati anni di intensa attività radiantistica; con mio padre I2DJ e gli altri amici abbiamo organizzato a Mantova la prima mostra mercato che ha poi avuto seguito in numerose altre sedi.
Ti ringrazio anticipatamente per una risposta che mi auguro positiva; se ti interessa, ti posso fare avere la foto dei volumi per dimostrarti che si tratta di materiale perfettamente tenuto e che varrebbe la pena tenere in vita.
Attendo un tua risposta, anche via e-mail se ti è più comodo (claudio_delfini(at)yahoo.it) e colgo l’occasione per inviare i saluti e i migliori auguri di successo della vostra attività.

Claudio Delfini

 

PostHeaderIcon A proposito dell'FT8

Buonasera Gabriele,
mi chiamo Riccardo e il mio call è IW2OGQ.
Vorrei esprimere le mie impressioni riguardo al tuo editoriale apparso su RR 3/2019.
Argomento FT8.
Ti porto la mia piccola esperienza.
Pratico FT8 dal febbraio del 2017.
Ad oggi posso dire di essermi fatto un'opinione di questa modalità operativa digitale. Personalmente non condivido tutte le perplessità e dubbi che leggo sui vari forum e, questa ne è l'occasione, dopo lettura al  tuo editoriale sul numero di marzo di RadioRivista.
A mio avviso FT8 non sta svilendo nulla ma è il nuovo che avanza.
E, appunto perché è il "nuovo" allora lo si prova.
Tengo a precisare che ho scritto provare non sperimentare, che è una cosa diversa. Se operando in FT8 "vedo" un'apertura propagativa penso che lo stesso fenomeno sia a disposizioneai di chi predilige altri modi operativi.
Quindi, a mio avviso, si tratta di scelte puramente individuali.
Mi sembra, a volte,  di leggere cose del passato, come quella che la conoscenza del CW era "il filtro" per essere operatori di serie A.
Quindi, alla fine, non c'è molto da dire, o meglio, domandiamoci, in tutta sincerità perché tanti OM hanno scelto FT8.
Non credo che OM di tutto il mondo siano in preda a sintomi di "pirlimpimpite" perché usano FT8!
Ribadisco che le aperture propagative ci sono, poche, e non sono una prerogrativa di questo modo digitale.
Dico, basta a vedere un "non problema".
Decide l'operatore cosa fare e come farlo e io voglio essere libero di esprimermi e comunicare, anche in FT8

73 de Rick, IW2OGQ

 

PostHeaderIcon Antiche cartoline

Spett/le Segreteria,
mi permetto di sottoporvi la seguente offerta di 500 antiche cartoline (vedi foto) di radioamatori per conferma conversazioni avute con varie parti del mondo che vanno dal 1930 al 1950. Le metto in vendita al miglior offerente.

Grazie per la cortese attenzione e resto in attesa di risposta.
Cordiali saluti.

Renato Pellegrini

 

PostHeaderIcon Chiude il centro RAI di Monza?

Leggo su RadioRivista di dicembre 2018 a pag. 72 questa brutta notizia.
E' la prima volta che condivido ed apprezzo quello che scrive Gallerati, mi sembra che l'ARI dovrebbe impegnarsi per evitare la chiusura del sito. Nel sito mi risulta abbia lavorato anche qualche Radioamatore.
Il mio sogno sarebbe trasformarlo in un museo destinato a divenire Patrimonio delll'Umanità UNESCO, come il sito dedicato alla ricezione di stazioni radio e al radioascolto in genere.
Occorrerebbe coinvolgere Istituzioni ed Associazioni importanti (FAI, CNR, RAI, ARI, altre Associazioni di Radioamatori e radioappassionati etc.), non bastano poche centinaia di firme sul WEB.
Al museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco è visibile lo "Studio di Fonologia Musicale di Milano della RAI" donato dalla RAI. Puntiamo a qualcosa di simile!
Il Vicepresidente  facente funzioni di Presidente dell'ARI, con la sua professione di giornalista, a mio parere potrebbe dare un grande contributo a far nascere un'iniziativa importante.

73 de Claudio, IK2PII

 

 
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