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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon La radio, passione sempreverde

Ero un bimbetto e il caro Eugenio (Sk i5ank) un microfono mi piazzò in mano e con il CB cominciai un amore che mi ha portato a fare il radioamatore, la radio una passione in questo mondo di oggi fatto di Internet e telefonini ma la voce in aria ricevuta non ha paragoni, è meglio di una bevuta.

E la radio una passione proprio bella che nessuno mi saprà dire che non ce n'è come quella in tutte le bande, in tutti i posti, viva i radioamatori a tutti i costi.

Gianni, IW5DAX

P.S.: Sono un nuovo socio della Sezione di Scandicci (Fi)

 

PostHeaderIcon Ciò che vorrei suggerire

Torno a proporre un’innovazione correlata all’elezione e ai ruoli dei Comitati Regionali ARI. Problema che ritengo meritevole d’essere affrontato e dibattuto; emendando l’art. 51 dello Statuto Nazionale della nostra Associazione.
Intanto, propongo, proprio tramite una variazione statutaria, di ridurre il numero dei Comitati Regionali trasformandoli in Comitati Interregionali. Nord, Centro, Sud e Isole. Gli elettori attivi sarebbero i Soci delle Sezioni interregionali interessate. La nomina dei Membri dei Comitati Interregionali è demandata agli iscritti alle Sezioni ARI comprese nel territorio di connessione interregionale.
L’elezione potrebbe anche concretarsi tramite referendum di Sezione. La loro durata potrebbe essere assimilata a quella del CDL. La rappresentatività del voto dei Comitati Interregionali dovrebbe tenere conto del numero dei Soci designati. Tra l’altro, prospetto anche uno Statuto proprio per i Comitati Interregionali. Meccanismo che dovrebbe essere varato dopo uno studio specifico e un referendum nazionale confermativo.

Giorgio Brignola, IZ1GVK

 

PostHeaderIcon I risultati. Almeno in sintesi

Sono anni che sulla RadioRivista non abbiamo più il piacere di leggere come in passato le classifiche dei più importanti Contest Mondiali o almeno i punteggi e le varie posizioni, alcune certamente meritevoli di PLAUSO!, dei partecipanti italiani! Alcuni vincitori o ottimamente classificati ai primi posti, merito del loro impegno "on air"!
Comprendo che occuperebbero un po' di spazio sulle RadioRiviste forse limitando le "pompose" pubblicazioni e gigantesche foto delle pagine dei Diplomi.
Certamente le pubblicazioni complete di tutti i risultati sarebbero troppo “pesanti” ma mi auguro che l’esperto Filippo IZ1LBG gestore delle pagine “Calendario Contest” possa esporre e contenere le info dei risultati più importanti in spazi limitati.
E' ben noto che in tempi più o meno rapidi tutti i risultati dei contest vengono pubblicati dagli organizzatori nei siti degli organizzatori…e pubblicati su Internet. Sono certo che i non pochi colleghi italiani partecipanti o interessati alle attività di queste importanti competizioni avrebbero il piacere di leggere o consultare nei vari indirizzi i dettagli delle classifiche mondiali ma anche sulla RR una sintesi dei vari piazzamenti sarà molto gradita!
Qui di seguito l'indirizzo del sito di CQ Magazine per leggere i punteggi finali e commenti relativi al WW RTTY WPX CONTEST 2018 oggi ricevuti:  http://www.cq-amateur-radio.com/cq_..._Results.pdf

Franco, I4LCK

 

PostHeaderIcon Quando la nostra passione viene derisa

Pochi giorni fa, sfogliando un quotidiano locale, mi colpì un articolo che parlava di un radioamatore e della sua disavventura. Così porsi più attenzione allo scritto, ma suscitò in me alcune riflessioni. Un radioamatore di 84 anni, per fare manutenzione alla sua antenna, ha avuto un problema di rottura di corda e, staccandosi dal traliccio, è  rimasto sospeso nel vuoto per quasi due ore. Fortunatamente è stato salvato dai pompieri, intervenuti a toglierlo dalla posizione drammatica in cui si trovava.

Gli incidenti di questa natura, sono all’ordine del giorno, ma essendo un signore di età avanzata le critiche non sono mancate. Ho sentito discussioni in radio, tanti pareri, basati su diatribe verbali e logorroiche per trascorrere tempo. Alcuni di questi pareri mi hanno fatto male. Molti ridevano e criticavano, facendo apprezzamenti molto pesanti nei confronti del malcapitato collega. E' ovvio che alla veneranda età di 84 anni non si dovrebbe salire sui tetti e tantomeno sui tralicci, altrimenti ti prendi di ‘vecchio rimbambito’ con altri attributi. Le chiacchiere in radio mi hanno fatto riflettere, ma neppure condannare il vetusto uomo che voleva far da solo questo serio lavoro di manutenzione. Penso ai motivi che lo hanno spinto a salire lassù. Credo che capiscano coloro che non possono far fronte alle necessità, non sapendo dove rivolgersi, per essere aiutati. Attualmente trovare  tecnici o manutentori di impianti radioamatoriali è difficile; coloro che si dedicano a quel lavoro di competenza e pericolosità sono rari e i costi per l’intervento non sono da sottovalutare.

Cosa fare allora? Cessare l’attività o cercare di arrangiarsi con questi risultati? Ripeto, mi hanno amareggiato quelle critiche insensate, non pensando ai motivi che sono alla base di quel gesto azzardato. Forse mi sono sentito anch’io un colpevole; quando in passato avevo l’antenna bloccata a causa del rotore, essendo non vedente, salivo sul traliccio di notte per evitare le critiche della gente, che non avrebbe capito quel gesto se fossi caduto. Ero preso dall’hobby come l’ottantenne, le passioni non si possono reprimere, altrimenti non si comprendono i comportamenti di grandi amori, e di coloro che salgono sulle vette dei monti, oppure i naviganti che solcano i mari in solitaria. E altre passioni che fanno sorridere per le loro gloriose imprese. Questo passionista esploratore dell’etere cosa doveva fare? La passione è stata un input, qualcosa  d’irreprimibile; fortunatamente l’episodio non ha avuto infausti epiloghi, grazie alla buona sorte. Non conosco questo OM, ma se lo incontrassi non direi niente sull’accaduto, anzi lo abbraccerei, sapendo che avrebbe bisogno di essere capito e non deriso.

Paolo, I5GWO

 

PostHeaderIcon Al 100 per 100 d'accordo

Buongiorno Gabriele, sono Francesco IZ0ABD, scrivo a titolo personale anche se da metà Luglio sono il Presidente di ARI Perugia. Ho letto con profonda ammirazione il tuo editoriale di Ottobre.

Mi trovo veramente d'accordo con le tue parole ed il riferimento a K1JT è quanto di più azzeccato ci possa essere. Anche io lavoro in Università (ma mai arriverò al Nobel) e la condivisione è la base del progresso scientifico, siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Detto questo proprio oggi sto dibattendo con un gruppo di OM su cosa sia fare QSO, perché per alcuni è necessario usare il proprio udito, quindi i modi digitali non danno diritto di chiamarsi radioamatori. Ma lasciamo perdere, purtroppo di persone oramai disposte a sperimentare nuove cose ce ne sono poche, ma spero di sbagliarmi. Per questo apprezzo ancora di più lo spirito del tuo editoriale (e proprio ieri ho inviato un articolo relativo al Field Day di inizio Settembre) e vorrei solo segnalarti un'iniziativa che ho fortemente voluto nella nostra Sezione. Le ho volute chiamare "Serate ARI", ma altro non sono che una serie di incontri, in Sezione, dove a turno si alternano vari OM per tenere dei miniseminari. Abbiamo iniziato a Settembre, ne abbiamo già fatti 3 e altri ne arriveranno. Stiamo provando anche a fare lo streaming via Facebook, ma abbiamo qualche problema di banda in upload e non viene sempre bene. Ma cerchiamo di aprirci agli altri, di condividere, e i temi sono i più disparati.Ti allego le locandine che ho preparato, tanto per condividere. Grazie per l'attenzione e buon lavoro.

73 de

Francesco, IZ0ABD

 
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