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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Controrisposta a Genova

Ciao Carlo, e amici della Sezione di Genova,
premetto che rispetto la Vostra opinione anche se diversa dal mio pensiero, ma poiché questo non mi sembra colto appieno, debbo fare qualche precisazione.
• Non concordo con il procedimento messo in atto, perché è una vera guerra tra organi dell'Associazione. Organi che dovrebbero trovare comunque una mediazione e soprattutto agire per la soluzione delle problematiche, non cercare di prevalere gli uni sugli altri.
• Non concordo con il sistema, ormai consuetudinario, di proporre in assemblea modifiche che dovrebbero essere oggetto di referendum tra tutti i soci. Cercando di modificare lo Statuto senza rispettarne gli adempimenti d'obbligo, senza validità, perdendo tempo e innescando liti.
• Mi domando perché un movimento quale il recente non è sorto quando i problemi nascevano e si assommavano? Allora, erano in carica i primi responsabili, non gli eredi.
• Mi chiedo anche se il movimento è della base dei soci, o guidato dai vertici intermedi? Delegati che dovrebbero:  portare in assemblea il volere della loro base, scaturito da libere assemblee e gestire il consesso nel rispetto dello Statuto e del Regolamento Applicativo.
Bene ha fatto la Prefettura di Milano a precisare i compiti dei CR ed evidenziare le cause di non validità delle decisioni prese nell'ultima assemblea di Gallarate. Chiedendo anche che al verbale delle assemblee regionali, vengano allegati i verbali delle assemblee delle Sezioni, in modo da conoscere senza ombra di dubbio, il volere della maggioranza dei soci, senza mediazioni dei delegati.
A questa missiva della Prefettura, spero venga data ampia diffusione tra i soci, visti i procedimenti, gli atteggiamenti e le esternazioni ultimamente messe in essere.
Questo è il mio pensiero, quello di uno che è socio solo da sei anni, ma che traffica e gioca con la radio dal 1958, e che, per esperienza vissuta si augura una ventata di nuovo, di democrazia e chiarezza, di minori deleghe e maggior coinvolgimento della base dei soci nelle decisioni. I "Salvatori della Patria", spesso hanno rischiato di distruggerla.
A tutti un 73 cordiale, e sarà mio piacere partecipare alle Vostre attivazioni.

Aldo Amati, IZ5MKA
Consigliere Sezione ARI Scandicci

 

PostHeaderIcon Basta litigare

Permettetemi di esprimere il mio disappunto per le continue ed inconcludenti controversie, litigi e dissapori, che regnano in questa Associazione nazionale, che annovera così tanti soci.
Bene, ritengo una vergogna il fatto che non si riesca a creare un gruppo di persone, dedite a guidare un Ente così importante, per numero soci, storia e valore scientifico.
Dire che ci si sente mal rappresentati è quasi eufemistico.
Complimenti comunque, per il lavoro su RadioRivista.
Saluti.

Gianpaolo Salmi, IN3PDI

 

PostHeaderIcon Senza rancore ma con disappunto

Sono socio dal 1983.
Il rinnovo della quota quest’anno era da me stato fatto a malincuore, stante la deriva in atto della nostra gloriosa Associazione. Inoltre, da anni trovo RadioRivista illeggibile, per contenuto modesto, grafica  e stampa scarsissime. Il paragone con Qst, RadCom ed altri organi associativi è insostenibile da anni.
Oltre a a questo, l’utilizzo di un servizio come LoTw e 319 Paesi già confermati, non mi rende più necessario il servizio qsl.
Tuttavia, socio da 31 anni e il pensiero che, malgrado il disastro in cui vedevo essere stata portata l’Associazione, per affezione ritenevo che era meglio resistere sostendola.
A Gennaio ho pagato la quota annuale (rilevo che è circa il doppio rispetto a quella della ARRL di cui sono socio ed utilizzatore di servizi ben più utili come QST; bollettini vari, LoTw, etc.
A Maggio non avevo ancora ricevuto nessuna RadioRivista, per cui mandavo il sollecito, approfittando del mio amico I4JEE per raggiungere il presidente ARI, segnalando e confidando che avrebbe potuto risolvere. Nel frattempo venivo a conoscenza di episodi gravissimi che avevano reso la situazione dell'Associazione ben più grave di quello che pensavo, alcuni gravi, ma non seri, relativi agli uffici (gravi anche perché un controllo del Segretario e del Direttivo dovrebbe evitare cose di quel genere), altri relativi ad Ari regionali potenzialmente fatali per l'Associazione (e anche qui mi sono chiesto se non esistesse un controllo del Direttivo e dell’amministrazione…).
Allibito, perché avevo pensato che l'attuale conduzione della Associazione avrebbe potuto mettere un freno alla decadenza in atto da oltre un decennio,  e non più realisticamente pensare invece che annaspasse inefficiente ed inadeguata nel marasma più totale. Comunque non risolvendo la questione, solo grazie ad interventi ripetuti di I4JEE sulla segreteria associativa a Milano, a Settembre ed Ottobre ricevevo due numeri di RadioRivista.
Nulla ricevevo relativamente agli arretrati dell’anno malgrado assicurazioni del personale di Ari Milano all’amico Mauro I4JEE ed ai suoi ripetuti interventi. Ora basta.
Stante la situazione, vi chiedo la correttezza minima di restituirmi 10/12 della quota associativa.
Vi anticipo di non avere alcuna intenzione di rinnovare più la quota ARI a decorrere dal 2015.
Vi chiedo comunque, solo pensando alla storia radiantistica italiana, agli amici che mi hanno accompagnato in questa fantastica passione, inclusi quelli che non ci sono più e che forse oggi si rotolano nella tomba, per la situazione indecorosa dell'Associazione, confidando comunque nel vostro buonsenso, se non ritenete opportuno farvi da parte e chiedere un commissariamento dell’Ente Morale ARI, al fine di ripristinare minime condizioni di vita associativa e servizi decorosi al supporto, adeguandoci ad uno standard minimo comparabile alle altre Associazioni europee, americane, asiatiche.
Senza rancore, ma con disappunto estremo per la inadeguatezza di conduzione ed assenza di indirizzo della nostra gloriosa ARI.

Gian Luca Cazzola, IK4EWX

 

Caro Gian Luca,
condivisibile, amarissimo sfogo, il tuo. Come Vicepresidente ma, soprattutto, come socio avrei esattamente scritto ciò che tu hai scritto e, magari, anche con più veemenza. Sono sconcertato, almeno quanto te, credimi, dalla caotica situazione gestionale in cui l’ARI è precipitata. E solo il Tempo permetterà, a questo punto, appena le nebbie della confusione, dei veleni e delle vendette trasversali si saranno diradate, di capire chi ha fatto e che cosa ha fatto per nuocere alla nostra gloriosa Associazione. Detto questo, per quanto concerne invece la realizzazione e la spedizione di RadioRivista debbo dirti, come Direttore responsabile, che il nostro periodico è stato, fin dall’inizio del mio mandato, prodotto e spedito addirrittura con anticipo rispetto al passato. Quindi ritardi e mancate consegne rappresentano un grande punto interrogativo. Anche per me.
Con i migliori 73,

Gabriele, I2VGW