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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Competenze e aiuto

Salve Gabriele,
devo confessare che il riquadro a pagina 91, "Ricevitore militare sovietico..." mi ha lasciato alquanto interdetto. Non comprendo che senso abbia pubblicare sull'organo ufficiale del nostro sodalizio un articolo di quel tenore: a me sembra del tutto fuori contesto. Lo reputo, peraltro, in netto contrasto con l'Ham-Spirit, che ricordo essere fondato sulla collaborazione e sul trasferimento di conoscenza.
In base a ciò mi sarei aspettato che la collega, che sicuramente ha una grande padronanza delle lingue slave, avesse offerto la sua competenza di traduttrice, anziché stroncare il lavoro altrui.

Giorgio, I8ZSE

 

PostHeaderIcon Perchè mai dovremmo espropriare i Soci dal voto?

Ciao Gabriele,
ti invio questa mia nota per Opinioni & Idee. Sono rimasto sorpreso sul referendum dove i CCRR chiedono il loro potere di voto per le elezioni del CDN al posto dei Soci. ... idea molto strana....

73 Giancarlo, I7SWX

 

Carissimi Soci ARI, CDN, CSN, CCRR e ...
permettetemi di passare cinque minuti da stupido. Ho appena ricevuto RadioRivista di Febbraio 2015 e mi ha dato nell'occhio la nota di Giancarlo Sanna, IS0ISJ, nuovo Presidente ARI. Quello che mi ha sorpreso è la proposta, uscita da una recente AGS, di Referendum tra i Soci per modificare sostanzialmente lo Statuto onde passare le competenze elettorali del CDN dai Soci ai CCRR.
Ognuno è libero di pensare e decidere come il proprio cervello permette. E' un aspetto un po' troppo "italico", che non ha alcuna associazione radiantistica a livello mondiale, i Soci sono i soli che possono votare, nemmeno le sezioni hanno un tale potere. Secondo me è come dare l'autorizzazione ad un direttore di banca su come gestire i propri soldi senza che uno possa aprire bocca.
Per una semplificazione dello Statuto ARI suggerirei di guardare a come sono organizzate le altre Associazioni radiantistiche internazionali; vederne sia i benefici e sia gli eventuali aspetti limitativi se applicate in ARI. E' giusto "semplificare" lo statuto ma intelligentemente.
Non so quale fu la decisione di creare i Comitati Regionali a suo tempo. Certamente erano visti come una forza per meglio supportare ed aiutare le varie sezioni presenti nelle proprie regioni a stare assieme, crescere ed operare con una migliore gestione di sviluppo Soci.
Credo che oggi tale struttura non sia più necessaria. Una delle funzioni dei Comitati Regionali è quella di ridistribuire alle proprie sezioni l'ammontare a favore delle sezioni previsto nella quota sociale. Con la struttura bancaria odierna, questo doppio passaggio non ha più senso, l'amministrazione ARI può inviare direttamente alle sezioni quanto a loro dovuto. Qui eliminiamo la struttura dei CCRR., che potrebbe essere riorganizzata dall'assieme dei Presidenti delle sezioni, con eventuale supporto del Regional Manager, per portare avanti tutte le attività di interesse dei Soci e del territorio.
Leggendo mensilmente RR non si rilevano, forse con qualche eccezione, attività "gestite o promosse" direttamente dai Comitati Regionali (Fiere, Convegni, Simulazioni Emergenze e quanto altro). Si rilevano, invece, attività delle sezioni e di gruppi esterni a queste (ad esempio, la Contest University
La semplificazione che vedrei, dello Statuto, è quella di eliminazione dei Comitati Regionali come abbiamo oggi, sostituendoli con un "Regional Manager", come hanno tutte le organizzazioni radiantistiche internazionali. Questi rappresentano il Comitato Direttivo Nazionale verso i Soci e le Sezioni e, in caso di necessità, questi verso il CDN. Il rimborso spese e' gestito direttamente dall'HQ.
In Inghilterra nella RSGB (alla quale sono iscritto da 50 anni), tali Manager vengono eletti dai Soci residenti nell'area di responsabilita'. I potenziali manager vengono presentati da Soci o Sezioni e presentano un proprio curriculum con descrizione di che cosa desiderano fare se eletti. Non hanno alcun potere elettivo. Due "Regional Manager" fanno parte del CDN e vengono eletti dagli altri Regional Manager.
Un qualche cosa di simile è, nelle associazioni delle quali sono stato socio, in Francia con la REF e negli USA con l'ARRL e credo sia ancora simile in Germania con la DARC (lo era quando ero iscritto negli Anni '60 e '70).
In queste organizzazioni le Sezioni non hanno alcun potere di voto, questo è esclusivo dei Soci, L'organizzazione è diversa rispetto alla nostra. Le sezioni sono legate all'organizzazione radiantistica (REF, ARRL, RSGB etc.) essendo iscritte a questa (pagano la quota associativa come sezione), non hanno alcun rimborso da parte del CDN in quanto i Soci che si iscrivono a queste pagano la quota di Sezione in maniera diretta e possono iscriversi dove desiderano. Le sezioni portano avanti i "compiti" come lo portano o lo dovrebbero portare le sezioni ARI. Se le sezioni guardano agli interessi dei propri Soci queste si espandono, altrimenti chiudono.
Per quanto riguarda il controllo finanziario e statutario dell'Associazione Nazionale, non si hanno sindaci od equivalenti, si ha un controllore esterno certificato. I risultati annuali vengono pubblicati ed i Soci possono votare SI o NO direttamente nel luogo di riunione annuale o delegare altro socio o Regional Manager con la propria scheda firmata, con il SI o NO. Il delegato consegna la scheda e non ha potere di modifica del voto.
Ringrazio per l'attenzione, forse sono rimasto stupido per più di cinque minuti.

73 Giancarlo Moda, I7SWX
(iscritto dal 1959 con prima iscrizione nel 1957)

 

PostHeaderIcon Allenatori, chiacchieroni e nullafacenti

Ciao Gabriele,
cos’è diventata l’ARI, una sorta di malandrini? Non dovrebbe, vero? Ogni volta si ascoltano voci di rinnovo, di miglioramento, e nei nuovi direttivi, e mi pare di trovarli questi miglioramenti per quanto attiene RR. Chi viene eletto, lasciamo che lavori "in pace". Le critiche, se ci sono, le facciamo rilevare, con un concetto di democrazia che rispetta i regolamenti. Cosa sono questi ricorsi valanga? La Prefettura, a questo punto potrebbe chiudere i rubinetti, perché non ha senso che lavori per un’Associazione che si vanta di essere promotrice di progresso, ma nel contempo si manifesta come certi politici chiacchieroni e nullafacenti. Pagine e pagine di risposte e documenti…. non apparteniamo ad un ufficio legale. La nostra è una passione e tale deve restare nell’ambito della legalità.
Credo che molti OM supportino queste intromissioni per rifugiarsi nel loro orto segreto, quello della radio. Molti altri, come i Manager delle varie rubriche, che mi pare si diano da fare con sacrificio: vogliamo che si studino anche loro?
Una volta non era così facile con carta, penna e francobollo. Oggi sembriamo nel diritto di tutto e di dire tutto, anche gli spropositi. Nel 1976 avevo scritto a Sergio Pesce, Segretario Generale, facendo rilevare, con dovuta cautela, che RR mi arrivava sistematicamente dopo i contest su cui erano stampati i regolamenti. Risposta: “se ti piace è così, diversamente ritira la tua domanda di iscrizione all’ARI, perché è ancora tra quelle da esaminare”. Ora mi pare che nel giogo delle e-mail il potere si  sia invertito: come nel calcio, siamo tutti allenatori.
Concludo dicendo, come già altri ne hanno scritto, che questa “azienda” debba essere condotta con regolamenti chiari, con professionalità e che le deliberazioni siano assunte da chi di dovere, in ogni ordine e grado. E agli altri chiedo di pensare prima di parlare, pensando al bene dell’ARI ed alle figuracce a cui ci esponiamo. Così anche con i collaboratori dell’Ufficio ci sia chiarezza.
L’onestà del codice OM sia dimostrato, sia come radioamatore sia come amministratore, affinché anche il nostro Ente Morale sia effettivamente tale.
Cordiali saluti.

Giovanni Pipino, I1QBI

 

 

PostHeaderIcon C'è qualcosa che non quadra...

Caro Direttore,
leggo su RR di Gennaio, nel verbale di riunione CDN del 7/11/14, dell'introduzione nel bilancio di previsione 2014 dell'"accantonamento progetto protezione civile per acquisto automezzi" di 50,000 (cinquantamila) euro che, cito, "nell'arco di cinque anni, ci dovrebbe consentire di ripianare il debito nei confronti del Dipartimento Protezione Civile".
Si può sicuramente dire che la ben nota locuzione "cornuti e mazziati" abbia raggiunto, con il nostro Sodalizio, nuovi e luminosi orizzonti.
Non voglio addentrarmi nei particolari di una vicenda dai contorni ancora poco definiti, e che, sembra, rimarranno tali, ma come ignorare il contrasto stridente di queste cifre con il bilancio di una qualsiasi Sezione ARI? Ferrara, Sezione di media grandezza che ho l'onore di presiedere, ogni anno ha le sue uniche entrate dalle quote Soci per 1400 (millequattrocento) euro e deve gestire spese per 1300 euro tra affitto e spese di utenze, rimanendo 100 euro per le "iniziative tecniche e di promozione".
L'organizzazione della sola Assemblea Generale Ordinaria di Sezione, in cui si discuteranno queste cifre, costerà ben più dei 100 euro rimanenti.
A livello nazionale, invece, vengono "accantonati" 50,000 euro per ripianare un debito cinque volte maggiore contratto con la Pubblica Amministrazione per i motivi che sappiamo.
In definitiva abbiamo pagato prima, come Contribuenti, i soldi che sono stati elargiti dallo Stato alla nostra Associazione e ora, come Soci, dobbiamo ripagare i medesimi soldi... e, nel contempo, mantenere aperte e vive le nostre Sezioni mettendo di tasca nostra i soldi necessari.
Caro Gabriele, conscio del fatto che quanto sopra non è altro che la classica "punta dell'iceberg", cedo alla retorica e ti chiedo: con che spirito mi devo approcciare ad un nuovo OM ed invitarlo ad iscriversi alla più nobile ed antica tra le Associazioni Radiomatoriali italiane?

Dario Grossi, IZ4UEZ

 

 

PostHeaderIcon Auguri Egidio, I5ES

La Sezione ARI di Viareggio chiede la pubblicazione degli auguri da parte del Direttivo e di tutti i Soci della Sezione per il nostro iscritto Egidio Simoni I5-ES che ha raggiunto il traguardo dei 50 anni di attività radiantistica e di iscrizione ARI.
Grazie e cordiali saluti.

Direttivo ARI Viareggio

 
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