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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Il bastone e la carota, seconda puntata, ancora botta e risposta

Ti scrivo direttamente, e poi chiederò al Direttore di RadioRivista, Vicepresidente ARI Gabriele, di pubblicare un'altra mia lettera in risposta al tuo Articolo "Il Bastone e la Carota". Con questa mia ben lungi dal prendere le difese di GianLuca Cazzola IK4EWX - di Cento, che saprà difendersi da solo, ma stanco di sentire tante polemiche, mi vedo costretto a mettere mano alla penna.
Da una breve lettera concisa e carica di ansia, scritta da GianLuca Ik4ewx nel lontano Gennaio 2014 tu non puoi certamente  cogliere la reale verità sulla faccenda. Io che sono stato Presidente di Sezione, Segretario e Consigliere per tantissimi anni (sono Hono Roll e Socio da 45) posso confermare che l'iscrizione di GianLuca IK4EWX non è re-iscrizione, ma tardiva iscrizione - ha saltato il 2013 per motivi di lavoro e personali - tanto che - non era né moroso, né... non più Socio. I tardivi impicci di QSL e RadioRivista ad ingiustificabili motivi burocratici. Tu non sai quante volte ho telefonato e scritto alla Segreteria ARI (che attraversava un brutto momento) senza avere concrete risposte, se non vaghe affermazioni ed assicurazioni.
Con GianLuca IK4EWX - stavamo tentando di fondare la Sezione di Cento - (Prov. di Ferrara) poiché molti OM delle zone limitrofe erano vaganti con insoddisfazione tra le Sezioni di Ferrara, Bologna, Modena, etc.- ed anche qui i motivi burocratici non hanno permesso una fluida trasformazione dei passaggi dalle Sezioni alla costituenda Sezione Cento. Qui per rispondere alla prima parte del tuo scontro/non scontro. L'ARI non siamo noi, ma quei rappresentanti che noi stessi, con poca avvedutezza, abbiamo chiesto di rappresentarci!
Se, cominciando dai Presidenti di Sezione e Consiglio Direttivo ci fosse stata più attenzione nel curare il grande beneficio di avere vecchi Soci con esperienza e curando essi stessi anche quelle banali procedure burocratiche, non saremmo a questo punto. L'ARI ha soltanto 10.000 - 13.000 Soci, "ed è già nel pallone", guarda ARRL dove sono Socio da 38 anni come gestisce il Parco uomini anche da remoto. IO credo, e qui è l'errore di GianLuca IK4EWX, che non serve dimettersi, ma è necessario combattere esprimendo le proprie opinioni e apportando quei consigli - che i Dirigenti ARI disconoscono da anni. ARI non ascolta la base. Leggo una tua verità nell'ultimo capoverso: "concludo  con un suggerimento..." i nuovi soci devono avere etc., ma fino a che i Presidenti e l'intero Consiglio Direttivo di Sezione, non abbandonano la loro prosopopea di "Eletti" e di "Dei in Terra" e fanno scappare per sempre i Soci dal Sodalizio, non  ci sarà quella mossa che Tu auspichi. Senza rancore.

Mauro i4jee - also AC2HR

Buona sera Mauro, non preoccuparti, da parte mia nessun rancore, anzi mi fa piacere che ci sia del dialogo, che per me sta a significare una certa vitalità, che è l'esatto contrario della descrizione del nostro sodalizio che alcuni vorrebbero.
Mi arrabbio! Consentimi la battuta! Se parli di "prosopopea" da parte mia, non mi conosci e se hai percepito questo, sicuramente ti sei fatta un'idea sbagliata sul mio conto, che poi ci siano nostri colleghi che si danno delle arie, su questo purtroppo non posso contraddirti, ma credo che ciò esuli dal discorso.
Scrivi a me dicendo <<di essere stanco di sentire tante polemiche>>, da parte mia non credo di aver fatto mai polemiche, ho semplicemente preso le difese dell'Associazione di cui faccio parte. 
Obiettivo della mia lettera al Direttore non era certo quello di attaccare "il buon GianLuca", ma esclusivamente quello di far passare l'idea che l'Associazione siamo noi tutti, nessuno escluso. Se critichiamo il contenuto di RadioRivista ma non facciamo nulla per migliorarlo, allora non vedo come possiamo permetterci il lusso di criticarlo. Tutto qui.
Caro Mauro in democrazia le scelte dei più vanno sempre rispettate, quindi l'ARI siamo NOI perché: sbagliata o giusta che sia, la rappresentanza degli eletti è sacrosanta.
Poi come ho peraltro già scritto nella mia precedente, sono d'accordissimo con te, ma anche con tutta la base dell'Associazione, che ciò che è accaduto (ritardi, mancate risposte, etc.) è ingiustificabile.
Su di un altro aspetto siamo d'accordo, non è dimettendosi da Socio che si possono risolvere i problemi, ma solo lottando dall'interno ed è proprio questo il concetto che volevo esprimere nel mio scritto.
Spero che il nostro Direttore trovi lui il modo di chiudere questa vicenda che non penso proprio possa interessare i soci che da RadioRivista si aspettano legittimamente qualcosa d'altro.
Con cordialità.

Icilio, IK7IMP

Caro Icilio,
il problema non è un socio che esce  perché si è stancato di pagare 70 Euro per una rivista illeggibile, di bassissimo livello, espressione di un'Aassociazione allo sbando da anni, quando con 38 $ si hanno servizi di qualità quali quelli ARRL, con una bella rivista tecnica e cose come LoTW.
Non è neppure un problema il socio che recede schifato da recenti gravissimi episodi che, a quanto pare, stanno portando l’Associazione al rischio di insolvenza.
Il problema non è neppure il socio che recede perché allibito da gravi episodi che, a quanto pare, si sono verificati nella Segreteria milanese dell'Associazione fra le impiegate, evidentemente non sufficientemente vigilate e dirette da C.d.A e Segretario.
Il problema non è il socio che recede vedendo un'Associazione alla paralisi amministrativa, costretta ad adire alla Prefettura di Milano, in difficoltà persino a convocare elezioni.
Il problema non è neppure il socio che recede perché questo è un hobby, e nel tempo libero si sta con persone positive con cui è possibile costruire qualcosa di piacevole (e qui forse non è più il caso, almeno per me).
Non guardiamo il dito che indica la Luna, guardiamo la Luna caro Icilio.
Senza alcuna acredine, ma un po’ seccato sì dall’essere preso in mezzo da chi fa finta di non vedere la situazione associativa e colpevolizza invece chi non vuole più saperne di questa roba.

GianLuca Cazzola, IK4EWX
High Speed Club Member n. 1386,
322 Paesi CW lavorati, CW, DXing e contest dal 1985 -
Ham spirit sino al collo ieri, oggi, domani
ma stanco di questa Associazione
con cui non ho più nulla da condividere

P.S.: Sono socio dal 1982 circa, ho rinnovato la quota 2013 in ritardo per stanchezza caro Icilio,  anche perché gli amici locali volevano costituire una Sezione a Cento che poi la burocrazia statutaria e del CR Emilia, non ha permesso.
Ammetto, forse già sufficientemente disgustato, non avevo voglia di rinnovare.
Comunque socio da circa 33 anni (o solo 32, gran differenza…).Anche qui caro Icilio, non credo ci sia un problema sul socio GLC, anzi la tua obiezione francamente mi pareva parecchio fuori luogo, forse sempre nello spirito del guardare il dito che indica e dimenticando di guardare questa Luna che va fuori orbita ….

IK4EWX

 

PostHeaderIcon Svarioni grammaticali in versione russa

Egregia sig.ra Patrizia, dopo aver letto al sua ponderosa ed esaustiva lettera, la devo ringraziare per avermi illuminato in modo così "simpatico" sui miei errori in materia di sintassi & grammatica Russa. Lei non si è rivolta ad un "pivellino" alle prime armi, smanioso di "apparire", come fa invece certa gente; ma ad un OM con licenza dal 1972 e da sempre amante del surplus militare! Le assicuro, che io mi sono limitato come faccio sempre a trascrivere le didascalie esattamente come scritte. Lei mi ha dato una dimostrazione superlativa della sua cultura russofona e del suo eloquio! Mi rammarico di non aver avuto la fortuna fino ad ora di avere una così bravissima traduttrice. Ma una cosa se mi permette vorrei dirle: personalmente quando mi imbatto in un cosa scritta e/o fatta da un collega, nella quale ravviso un errore, mi metto in contatto con lui e ne discutiamo. Sarà poi lui se lo riterrà doveroso fare una rettifica; ma mi guarderei bene, per una questione di intelligenza, correttezza e di deontologia; di andare a "spettegolare" su di una rivista sociale, per una banalità simile (della quale non ne frega niente a nessuno), un socio che scrive per i soci Comunque, vista la sua bravura, la invito a rendere pubblico il suo recapito telefonico, e la sua mail, in modo che in futuro curerà lei se lo vorrà, la serie "Vento dall'Est" da me iniziata oltre vent'anni fa; e i soci interessati potranno rivolgersi direttamente ad una così blasonata fonte di notizie. Ma ce una cosa che mi infastidisce un poco: non il fatto che lei mi abbia "bacchettato"; ma che la redazione abbia permesso la pubblicazione di questa sua manfrina!
Questa "persona"; che non voglio nemmeno sapere chi è, se ne assume la responsabilità in toto. Per finire, un'ultima cosa: chi lavora, è soggetto ad errori; chi non fa una mazza, sicuramente di errori non ne commette! Il sottoscritto per oltre vent'anni ha lavorato praticamente gratis per il sodalizio; ma lei oltre alle critiche gratuite cosa ha mai fatto? Per me, la cosa finisce qui; e la saluto con la speranza di non avere più nulla a che fare con lei!

William They, IZ4CZJ

 

PostHeaderIcon Il bastone e la carota

Perdonami Gabriele per il titolo forse un po' troppo forte, ma la mia è una reazione alla lettera di Gian Luca IK4EWX pubblicata su RR di Dicembre 2014. Premetto che non voglio né criticare né entrare in polemica con IK4EWX, di cui comunque rispetto la sua opinione, il mio intervento è finalizzato, non certamente allo scontro ma ad un sano confronto. Ciò premesso, non possiamo lasciar passare l'idea che quando qualcosa non va la colpa è sempre degli altri. Dovremmo dire a tutti, con forza, che l'ARI siamo noi, nessuno escluso, neanche quelli che hanno pensato di costituire altre associazioni, per i motivi che ben sappiamo. L'ARI rappresenta nel mondo la categoria dei Radioamatori Italiani e parlare male dell'ARI vuol dire ridicolizzare tutta la nostra categoria. Che ci siano poi delle cose che non vanno, questo credo sia fisiologico, ma ognuno di noi deve dare il suo contributo, in base alle proprie capacità e potenzialità, per la soluzione dei problemi, è troppo facile evidenziare quello che non va e generalizzare sulle colpe.
Dalla lettera di Gian Luca emerge una palese contraddizione, in quanto prima afferma: "Il rinnovo della quota quest'anno era da me stato fatto a malincuore..", più avanti poi scrive che a Gennaio ha pagato e che a Maggio non aveva ancora ricevuto la RR, quindi non si è trattato di un rinnovo, come da lui affermato, bensì di una reiscrizione ! Allora perché affermare che è socio da 31 anni? 
Il messaggio che dovrebbe passare, soprattutto verso i più giovani, è che la nostra RadioRivista deve essere il risultato delle singole esperienze dei soci e delle Sezioni. Se non collaboriamo TUTTI inviando i nostri progetti e le nostre esperienze non possiamo permetterci di criticare gli altri che invece lo hanno fatto, perché se dovesse passare quest'idea molti eviteranno di inviare i loro "articoli" per paura di essere poi criticati.  L'equilibrio tra diritti e doveri dovrebbe essere sempre rispettato, non basta pagare l'iscrizione annuale per considerarsi socio, ci vuole anche una fattiva partecipazione.
Concludo con un suggerimento, i nuovi soci devono avere la priorità su tutte le altre attività, non è tollerabile che ad un nuovo iscritto, che ha anche pagato i diritti di segreteria oltre la quota, si faccia aspettare 6 mesi per inviargli la Rivista, diamoci una mossa!
Con affetto e stima.

Icilio Carlino, IK7IMP
Presidente Sezione ARI Lecce

 

PostHeaderIcon Competenze e aiuto

Salve Gabriele,
devo confessare che il riquadro a pagina 91, "Ricevitore militare sovietico..." mi ha lasciato alquanto interdetto. Non comprendo che senso abbia pubblicare sull'organo ufficiale del nostro sodalizio un articolo di quel tenore: a me sembra del tutto fuori contesto. Lo reputo, peraltro, in netto contrasto con l'Ham-Spirit, che ricordo essere fondato sulla collaborazione e sul trasferimento di conoscenza.
In base a ciò mi sarei aspettato che la collega, che sicuramente ha una grande padronanza delle lingue slave, avesse offerto la sua competenza di traduttrice, anziché stroncare il lavoro altrui.

Giorgio, I8ZSE

 

PostHeaderIcon Perchè mai dovremmo espropriare i Soci dal voto?

Ciao Gabriele,
ti invio questa mia nota per Opinioni & Idee. Sono rimasto sorpreso sul referendum dove i CCRR chiedono il loro potere di voto per le elezioni del CDN al posto dei Soci. ... idea molto strana....

73 Giancarlo, I7SWX

 

Carissimi Soci ARI, CDN, CSN, CCRR e ...
permettetemi di passare cinque minuti da stupido. Ho appena ricevuto RadioRivista di Febbraio 2015 e mi ha dato nell'occhio la nota di Giancarlo Sanna, IS0ISJ, nuovo Presidente ARI. Quello che mi ha sorpreso è la proposta, uscita da una recente AGS, di Referendum tra i Soci per modificare sostanzialmente lo Statuto onde passare le competenze elettorali del CDN dai Soci ai CCRR.
Ognuno è libero di pensare e decidere come il proprio cervello permette. E' un aspetto un po' troppo "italico", che non ha alcuna associazione radiantistica a livello mondiale, i Soci sono i soli che possono votare, nemmeno le sezioni hanno un tale potere. Secondo me è come dare l'autorizzazione ad un direttore di banca su come gestire i propri soldi senza che uno possa aprire bocca.
Per una semplificazione dello Statuto ARI suggerirei di guardare a come sono organizzate le altre Associazioni radiantistiche internazionali; vederne sia i benefici e sia gli eventuali aspetti limitativi se applicate in ARI. E' giusto "semplificare" lo statuto ma intelligentemente.
Non so quale fu la decisione di creare i Comitati Regionali a suo tempo. Certamente erano visti come una forza per meglio supportare ed aiutare le varie sezioni presenti nelle proprie regioni a stare assieme, crescere ed operare con una migliore gestione di sviluppo Soci.
Credo che oggi tale struttura non sia più necessaria. Una delle funzioni dei Comitati Regionali è quella di ridistribuire alle proprie sezioni l'ammontare a favore delle sezioni previsto nella quota sociale. Con la struttura bancaria odierna, questo doppio passaggio non ha più senso, l'amministrazione ARI può inviare direttamente alle sezioni quanto a loro dovuto. Qui eliminiamo la struttura dei CCRR., che potrebbe essere riorganizzata dall'assieme dei Presidenti delle sezioni, con eventuale supporto del Regional Manager, per portare avanti tutte le attività di interesse dei Soci e del territorio.
Leggendo mensilmente RR non si rilevano, forse con qualche eccezione, attività "gestite o promosse" direttamente dai Comitati Regionali (Fiere, Convegni, Simulazioni Emergenze e quanto altro). Si rilevano, invece, attività delle sezioni e di gruppi esterni a queste (ad esempio, la Contest University
La semplificazione che vedrei, dello Statuto, è quella di eliminazione dei Comitati Regionali come abbiamo oggi, sostituendoli con un "Regional Manager", come hanno tutte le organizzazioni radiantistiche internazionali. Questi rappresentano il Comitato Direttivo Nazionale verso i Soci e le Sezioni e, in caso di necessità, questi verso il CDN. Il rimborso spese e' gestito direttamente dall'HQ.
In Inghilterra nella RSGB (alla quale sono iscritto da 50 anni), tali Manager vengono eletti dai Soci residenti nell'area di responsabilita'. I potenziali manager vengono presentati da Soci o Sezioni e presentano un proprio curriculum con descrizione di che cosa desiderano fare se eletti. Non hanno alcun potere elettivo. Due "Regional Manager" fanno parte del CDN e vengono eletti dagli altri Regional Manager.
Un qualche cosa di simile è, nelle associazioni delle quali sono stato socio, in Francia con la REF e negli USA con l'ARRL e credo sia ancora simile in Germania con la DARC (lo era quando ero iscritto negli Anni '60 e '70).
In queste organizzazioni le Sezioni non hanno alcun potere di voto, questo è esclusivo dei Soci, L'organizzazione è diversa rispetto alla nostra. Le sezioni sono legate all'organizzazione radiantistica (REF, ARRL, RSGB etc.) essendo iscritte a questa (pagano la quota associativa come sezione), non hanno alcun rimborso da parte del CDN in quanto i Soci che si iscrivono a queste pagano la quota di Sezione in maniera diretta e possono iscriversi dove desiderano. Le sezioni portano avanti i "compiti" come lo portano o lo dovrebbero portare le sezioni ARI. Se le sezioni guardano agli interessi dei propri Soci queste si espandono, altrimenti chiudono.
Per quanto riguarda il controllo finanziario e statutario dell'Associazione Nazionale, non si hanno sindaci od equivalenti, si ha un controllore esterno certificato. I risultati annuali vengono pubblicati ed i Soci possono votare SI o NO direttamente nel luogo di riunione annuale o delegare altro socio o Regional Manager con la propria scheda firmata, con il SI o NO. Il delegato consegna la scheda e non ha potere di modifica del voto.
Ringrazio per l'attenzione, forse sono rimasto stupido per più di cinque minuti.

73 Giancarlo Moda, I7SWX
(iscritto dal 1959 con prima iscrizione nel 1957)

 
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