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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Ringraziamenti da TeleThon alla Sezione ARI-Udine

 

PostHeaderIcon Volete sapere la vera verità: solo i Soci possono votare!

Carissimi Soci ARI,
leggendo RR di Marzo e leggendo a pagina 106 la lettera di Giancarlo Moda, I7SWX, ne prendo atto e condivido in pieno quanto da lui affermato.
Giancarlo ha ragione: i Soci sono i soli che possono votare.
Avendo fatto parte del CRL per sei anni, mi sono reso conto che i Comitati Regionali sono strutture burocratiche inutili che creano ulteriori problemi alla Sede Centrale.
Da circa vent'anni sono Socio Onorario del Radio Club LU1HYW di Villa Maria Cordoba Argentina. In questo Paese le Associazioni hanno una struttura molto diversa dalla nostra.
Ogni Radio Club è autorizzato dal Ministero delle Telecomunicazioni, (Comision Nacional de Comunicaciones) che può anche scioglierlo, se la condotta ed il bilancio non sono regolari.
Non ci sono Comitati Regionali come da noi.
In Argentina esistono 23 Province, suddivise in Dipartimenti.
Ogni anno si rinnova il Direttivo del Radio Club mediante assemblea generale ed elezioni interne.
Quindi ogni anno c'è un ricambio della Commissione Direttiva e dell'Organo Fiscalizzatore permettendo ad ogni Socio di farsi un'esperienza nella conduzione del Radio Club.
In conclusione sono totalmente contrario ad "espropriare" i Soci dal voto.
Ringrazio per l'attenzione ed invio cordiali saluti.

Flaviano Moro I2MOV
(Iscritto all'ARI dal 1/1/1959)

 

PostHeaderIcon Ancora su Fogar

Buongiorno Gabriele,
sono Ettore, i2edu di Milano; ho letto con piacere l'articolo riguardante Ambrogio Fogar del quale sono stato amico e collaboratore durante la sua ultima sfortunata spedizione al Polo Nord con la slitta ed il cane Armaduk.
Vorrei proporti di ripubblicare su RR un mio articolo già apparso su RR n. 3 del 1983 nel quale descrivevo la radio che avevo progettato e costruito espressamente per la spedizione di cui sopra.
Potrebbe essere utile per completare il quadro dei rapporti intercorsi fra i radioamatori dell'ARI e Ambrogio.
La radio ha permesso a Fogar di essere sempre in contatto con la base di partenza su distanze attorno ai 1500 chilometri, nonostante la piccola potenza e  un'antenna dipolo a V invertita tesa sulla tenda.
Tramite essa Ambrogio aveva potuto chiamare l'aereo di soccorso quando si accorse che il suo tentativo non sarebbe stato coronato da successo a causa delle avverse condizioni ambientali.
Grazie per l'attenzione e complimenti per il tuo ottimo lavoro!

73 Ettore Trabattoni, I2EDU

 

PostHeaderIcon L'ARI ha ottantotto anni

Il tempo, che è galantuomo, passa per tutti. Anche per l'ARI l'Associazione, fondata da Ernesto Montù nel 1927, ha girato la boa degli ottantotto anni di vita.
Per quarantanove anni, col nome di Associazione Radiotecnica Italiana. Dal 1977, ha preso il nome d'Associazione Radioamatori Italiani. Quindi, senza possibilità di fraintendimento, da almeno trentotto anni, l'ARI è costituita non solo da Radiotecnici ed Operatori Radio, ma anche da Appassionati delle frequenze utilizzate in campo radiantistico utilizzando il dono dell'ascolto (SWL).
Se il Sodalizio è vivo e crescente, lo si deve a chi ha creduto in questo mezzo di diffusione e non solo in "voce".
Grazie all'Associazionismo, l'ARI ha continuato la sua strada anche facendo suoi fondamentali valori morali che, con l'impegno degli Associati, ora salutano i nuovi orizzonti.
Il primo augurio è che il CDN dia validità all'Attestato di Fedeltà ARI. Nei modi e nei termini già noti ai Lettori di RR.

Giorgio Brignola, IZ1GVK

 

PostHeaderIcon Il bastone e la carota, seconda puntata, ancora botta e risposta

Ti scrivo direttamente, e poi chiederò al Direttore di RadioRivista, Vicepresidente ARI Gabriele, di pubblicare un'altra mia lettera in risposta al tuo Articolo "Il Bastone e la Carota". Con questa mia ben lungi dal prendere le difese di GianLuca Cazzola IK4EWX - di Cento, che saprà difendersi da solo, ma stanco di sentire tante polemiche, mi vedo costretto a mettere mano alla penna.
Da una breve lettera concisa e carica di ansia, scritta da GianLuca Ik4ewx nel lontano Gennaio 2014 tu non puoi certamente  cogliere la reale verità sulla faccenda. Io che sono stato Presidente di Sezione, Segretario e Consigliere per tantissimi anni (sono Hono Roll e Socio da 45) posso confermare che l'iscrizione di GianLuca IK4EWX non è re-iscrizione, ma tardiva iscrizione - ha saltato il 2013 per motivi di lavoro e personali - tanto che - non era né moroso, né... non più Socio. I tardivi impicci di QSL e RadioRivista ad ingiustificabili motivi burocratici. Tu non sai quante volte ho telefonato e scritto alla Segreteria ARI (che attraversava un brutto momento) senza avere concrete risposte, se non vaghe affermazioni ed assicurazioni.
Con GianLuca IK4EWX - stavamo tentando di fondare la Sezione di Cento - (Prov. di Ferrara) poiché molti OM delle zone limitrofe erano vaganti con insoddisfazione tra le Sezioni di Ferrara, Bologna, Modena, etc.- ed anche qui i motivi burocratici non hanno permesso una fluida trasformazione dei passaggi dalle Sezioni alla costituenda Sezione Cento. Qui per rispondere alla prima parte del tuo scontro/non scontro. L'ARI non siamo noi, ma quei rappresentanti che noi stessi, con poca avvedutezza, abbiamo chiesto di rappresentarci!
Se, cominciando dai Presidenti di Sezione e Consiglio Direttivo ci fosse stata più attenzione nel curare il grande beneficio di avere vecchi Soci con esperienza e curando essi stessi anche quelle banali procedure burocratiche, non saremmo a questo punto. L'ARI ha soltanto 10.000 - 13.000 Soci, "ed è già nel pallone", guarda ARRL dove sono Socio da 38 anni come gestisce il Parco uomini anche da remoto. IO credo, e qui è l'errore di GianLuca IK4EWX, che non serve dimettersi, ma è necessario combattere esprimendo le proprie opinioni e apportando quei consigli - che i Dirigenti ARI disconoscono da anni. ARI non ascolta la base. Leggo una tua verità nell'ultimo capoverso: "concludo  con un suggerimento..." i nuovi soci devono avere etc., ma fino a che i Presidenti e l'intero Consiglio Direttivo di Sezione, non abbandonano la loro prosopopea di "Eletti" e di "Dei in Terra" e fanno scappare per sempre i Soci dal Sodalizio, non  ci sarà quella mossa che Tu auspichi. Senza rancore.

Mauro i4jee - also AC2HR

Buona sera Mauro, non preoccuparti, da parte mia nessun rancore, anzi mi fa piacere che ci sia del dialogo, che per me sta a significare una certa vitalità, che è l'esatto contrario della descrizione del nostro sodalizio che alcuni vorrebbero.
Mi arrabbio! Consentimi la battuta! Se parli di "prosopopea" da parte mia, non mi conosci e se hai percepito questo, sicuramente ti sei fatta un'idea sbagliata sul mio conto, che poi ci siano nostri colleghi che si danno delle arie, su questo purtroppo non posso contraddirti, ma credo che ciò esuli dal discorso.
Scrivi a me dicendo <<di essere stanco di sentire tante polemiche>>, da parte mia non credo di aver fatto mai polemiche, ho semplicemente preso le difese dell'Associazione di cui faccio parte. 
Obiettivo della mia lettera al Direttore non era certo quello di attaccare "il buon GianLuca", ma esclusivamente quello di far passare l'idea che l'Associazione siamo noi tutti, nessuno escluso. Se critichiamo il contenuto di RadioRivista ma non facciamo nulla per migliorarlo, allora non vedo come possiamo permetterci il lusso di criticarlo. Tutto qui.
Caro Mauro in democrazia le scelte dei più vanno sempre rispettate, quindi l'ARI siamo NOI perché: sbagliata o giusta che sia, la rappresentanza degli eletti è sacrosanta.
Poi come ho peraltro già scritto nella mia precedente, sono d'accordissimo con te, ma anche con tutta la base dell'Associazione, che ciò che è accaduto (ritardi, mancate risposte, etc.) è ingiustificabile.
Su di un altro aspetto siamo d'accordo, non è dimettendosi da Socio che si possono risolvere i problemi, ma solo lottando dall'interno ed è proprio questo il concetto che volevo esprimere nel mio scritto.
Spero che il nostro Direttore trovi lui il modo di chiudere questa vicenda che non penso proprio possa interessare i soci che da RadioRivista si aspettano legittimamente qualcosa d'altro.
Con cordialità.

Icilio, IK7IMP

Caro Icilio,
il problema non è un socio che esce  perché si è stancato di pagare 70 Euro per una rivista illeggibile, di bassissimo livello, espressione di un'Aassociazione allo sbando da anni, quando con 38 $ si hanno servizi di qualità quali quelli ARRL, con una bella rivista tecnica e cose come LoTW.
Non è neppure un problema il socio che recede schifato da recenti gravissimi episodi che, a quanto pare, stanno portando l’Associazione al rischio di insolvenza.
Il problema non è neppure il socio che recede perché allibito da gravi episodi che, a quanto pare, si sono verificati nella Segreteria milanese dell'Associazione fra le impiegate, evidentemente non sufficientemente vigilate e dirette da C.d.A e Segretario.
Il problema non è il socio che recede vedendo un'Associazione alla paralisi amministrativa, costretta ad adire alla Prefettura di Milano, in difficoltà persino a convocare elezioni.
Il problema non è neppure il socio che recede perché questo è un hobby, e nel tempo libero si sta con persone positive con cui è possibile costruire qualcosa di piacevole (e qui forse non è più il caso, almeno per me).
Non guardiamo il dito che indica la Luna, guardiamo la Luna caro Icilio.
Senza alcuna acredine, ma un po’ seccato sì dall’essere preso in mezzo da chi fa finta di non vedere la situazione associativa e colpevolizza invece chi non vuole più saperne di questa roba.

GianLuca Cazzola, IK4EWX
High Speed Club Member n. 1386,
322 Paesi CW lavorati, CW, DXing e contest dal 1985 -
Ham spirit sino al collo ieri, oggi, domani
ma stanco di questa Associazione
con cui non ho più nulla da condividere

P.S.: Sono socio dal 1982 circa, ho rinnovato la quota 2013 in ritardo per stanchezza caro Icilio,  anche perché gli amici locali volevano costituire una Sezione a Cento che poi la burocrazia statutaria e del CR Emilia, non ha permesso.
Ammetto, forse già sufficientemente disgustato, non avevo voglia di rinnovare.
Comunque socio da circa 33 anni (o solo 32, gran differenza…).Anche qui caro Icilio, non credo ci sia un problema sul socio GLC, anzi la tua obiezione francamente mi pareva parecchio fuori luogo, forse sempre nello spirito del guardare il dito che indica e dimenticando di guardare questa Luna che va fuori orbita ….

IK4EWX

 
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