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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Sezione Ciociaria commissariata

Vi comunico che nel numero di Dicembre 2015 è stato erroneamente pubblicato su RadioRivista, causa una non veritiera comunicazione, un Organigramma relativo alla Sezione ARI Ciociaria che invece risulta commissariata come da giusta Delibera del CR Lazio. Unico Responsabile della Sezione il Sig. Stefano dell'Uomo IK0NSY.

Il Presidente ARI CR Lazio
Giorgio Cavalieri

 

PostHeaderIcon I preziosi regali di I4OG

Buongiorno a tutti, a seguito delle donazioni del vostro socio Orecchia Dr. Giorgio - I4OG - HR56/2518 alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, vi confermiamo che sono disponibili alla consultazione le RadioRiviste dal 1947 e, grazie al vostro continuativo contributo, è disponibile alla consultazione nella Sala Periodici, dove è possibile trovare l'ultima annata della RadioRivista. Riguardo le due donazioni di libri fatte dal Dr. Orecchia, è terminato il lavoro di catalogazione/collocazione e pertanto il materiale e ricercabile on-line via web nel nostro OPAC (On-Line Public Access Catalogue) al seguente indirizzo http://opac.unife.it. E' possibile anche richiedere il prestito o la sola consultazione dei materiali, secondo le modalità espresse nel regolamento interno che potete consultare nel sito web della Biblioteca Ariostea http://archibiblio.comune.fe.it. Per fare tutto questo è necessario essere tesserati presso una qualsiasi delle Biblioteche della Provincia di Ferrara, in quanto facciamo parte di un Sistema Bibliotecario Unificato. Il socio Orecchia Dr. Giorgio chiede gentilmente che la notizia venga pubblicizzata su RadioRivista.
Grazie della collaborazione e cordiali saluti.

Giorgio Orecchia, I4OG

 

PostHeaderIcon Circa l'attestato del Ruolo d'Onore per i Soci ARI

Gentilissimo Direttore Gabriele I2VGW, la presente viene inoltrata con notevole ritardo per seri motivi. Mi scuso vivamente. Mi riferisco ad un esauriente articolo di un Socio dell'ARI. Mi sforzo a scrivere la presente perché non so se un domani potrei avere l'onore di ottenere anche questo eccellente riconoscimento. Come giustamente cita l'Amico OM, bisognerebbe possedere particolari requisiti. Lo scrivente I0MOC, OM dal 1959-60 ha già ottenuto l'Attestato di Fedeltà.
I0MOC ha sempre operato ed opera in CW, lo ha insegnato ad altri Amici OM e mi onora di ritenermi un FEDELE MARCONISTA, senza “macchinette” tritacarne...
Requisiti: prima Diploma di Radiotecnico, successivamente scuole serali dopo una intensa giornata di lavoro come elettrotecnico, diploma sudato di Perito-Capotecnico.
Successivamente montaggio e assemblaggio dei quadri elettrici con gli interruttori al mercurio per il sollevamento delle prime sbarre nei caselli stradali. Riparatore dei TV in B/N poi il colore... Secondo il mio modestissimo parere l'Attestato di Fedeltà dovrebbe essere concesso ogni 10 anni di rispettoso servizio nell'attività radioamatoriale previo contributo spese di istruttoria e spedizione. Ma come sono diventato radioamatore?
Con le prime “lirette” guadagnate realizzai la... radio a galena... con il “Baffo di Gatto”, poi acquistai una scatola di montaggio, mi sembra “CORBETTA” con 3 o 4 bande di ricezione (anni 57/58). Al momento della Taratura (ad “occhio e croce”), ogni mattina, prima di recarmi al lavoro, in banda “40 m” ascoltavo sempre, con un segnale FORTISSIMO una stazione che comunicava: “CQ CQ CQ qui I1ZCT da ANGHIAR che fa chiamata generale, grazie e passo all'ascolto!”. Chi sarà, mi chiesi? Dopo lunghe ricerche appresi che si trattava di un “Radioamatore”, etc.
Molti ricordi affiorano nella mia mente.
Ricordo con nostalgia eccellenti “Marconisti”: I1TJ (sk) fiero della sua G.P. e HRO con tanti cassetti. La sua stazione Radioamatoriale era in un armadio!
I1TWA, grande Goffredo, eccellente Marconista e sperimentatore con la sua radio in un “soppalco” che raggiunge con una... scala! Dottor Maurizio Laurenti I0WM che spesso andavo a trovare disturbando i suoi studi universitari:... infatti con la mano sinistra leggeva il testo di studio e con la destra manipolava un tasto verticale con un TX, max 20 watt, da lui autocostruito, mi sembra con una 6L6. Tutto questo accade negli Anni '58-59. Dopo queste esperienze conseguii, previ esami in V.le Trastevere di Roma, le tre patenti di Radio Operatore e cioè di 1°, 2° e 3° classe.
Ricordo il compianto “Peppino” I1OJ che paternamente con il suo dolce sorriso ci incoraggiava. Altri amici li ho purtroppo persi di vista. Bellissimi ricordi di valorosi operatori, Amici OM, Marconisti. Con I1PFG, Fra Giovanni Pasqualetti (SK) captammo il segnale di soccorso (siamo in AM, 1960) del tragico terremoto in Agadir, un mattino alle ore 7 circa... Molte richieste di soccorso le segnalarono al CIRM che tutti conoscono.
Invito, pertanto, ad operare tutti in telegrafia e diventare ottimi Marconisti. Onoreremo così in modo degno “il Padre della Radio”: Guglielmo Marconi come più volte è stato pubblicato su RadioRivista. In CW ho “lavorato” e ho le relative conferme, circa 240-250 “Paesi”, per me, ogni QSL card è un diploma.
La Sezione ARI di Roma è per me irraggiungibile trovandosi quasi in un'altra città.
Cari Giovani, operate in telegrafia e solo così onoreremo il “mago dell'etere e dello spazio”! 51/73 a tutti.

Marconista Carlo Montesi, I0MOC

 

PostHeaderIcon 58° Jamboree

Gentile Redazione, con l'occasione Vi invio anche un mio articolo riguardante lo stesso evento, pubblicato sul Corriere di San Severo, edizione Novembre 2015.
Cordialmente.

Enrico Maggio, IK7YZI

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PostHeaderIcon La mia lotta contro la burocrazia

Buongiorno,
mi chiamo Franco Cecchelli sono il socio IU5AFC con tessera n° 140243 e abito a Piombino (Li).
Vorrei tramite RadioRivista portare a conoscenza dei soci una mia negativa esperienza in termini di permessi con il mio Comune. Penso che questa informativa possa essere utile a tutti.
Abito in zona a vincolo paesaggistico, in una villetta bifamiliare, circondata da altre abitazioni.
Ho ottenuto l'autorizzazione e il nominativo nel 2013.
Ho quindi cominciato ad installare alcune antenne. Prima una Mantova fissata a 2 metri da terra sulla struttura della pergola. Nessun problema. Poi una Windom 20/40 con un balun issato ad un palo a sette metri e incastrato in una base da obrelloni appoggiata alla pavimentazione del giardino. Dopo circa un anno realizzo una Morgain 40/80 e la isso tramite un palo di sette metri fissato al muro perimetrale di mia proprietà. Nessun problema evidenziato dai vicini.
Tutte queste installazioni essendo montate o mobili o fissate a parete non necessitavano e non necessitano di licenza edilizia e quindi SCIA, DIA, ETC, chi più ne ha più ne metta.
L'appetito vien mangiando e non riuscendo a concretizzare contatti soddisfacenti con Paesi a oriente (la mia posizione è più favorevole verso ovest perché ho il mare davanti) decido di imbarcarmi nell'impresa di montare una direttiva. Faccio un accurato rilievo del giardino e ricerco antenne Yagi multibanda, ma di piccolo raggio di rotazione; mi oriento su una Cushcraft che ha meno di 3 metri di raggio. Posiziono sul cad il punto dove installare l'antenna e ipotizzo di issarla su un traliccio di 25x25 in alluminio di una ditta italiana.
Mi dico, qui ora bisogna fare le cose in regola altrimenti i vicini, che un po' forse avevano storto il naso, "mi impallinano". Incarico un ingegnere di informarsi in Comune e di avviare la pratica di approvazione paesaggistica per: "Un Tralliccio per il sostegno di una antenna per comunicazioni radioamatoriali fissato ad un plinto interrato."
L'ing. domanda in Comune a che adempimenti bisogna sottostare, il tecnico del Comune gli risponde che era la prima volta che riceveva tale richiesta e che non sapeva cosa dirgli e, con questo, lo sistema.
Io avevo che fatto un po' di ricerche su leggi e sentenze, ho fornito al tecnico alcune copie di queste sentenze e norme sulle antenne e tralicci.
Da alcune sentenze emergeva che il traliccio non aveva rilevanza edilizia (sentenza di TAR Piemonte 21 Dicembre 2002, n°2156 ed altri) e dove vi è un passaggio che riporto: "L'installazione di un'antenna per radioamatore, compreso il traliccio quale sostegno dell'antenna medesima, costituisce opera che non importa trasformazione del territorio ed è quindi priva di rilevanza agli effetti urbanistici, a meno che non vi siano opere edilizie eccedenti la semplice posa in opera delle attrezzature tecniche costituenti l'impianto".
Sulla base di tale sentenza abbiamo ritenuto il plinto essere parte integrante all'installazione  e non eccedente, il traliccio non necessitante di licenza edilizia ma il tutto di autorizzazione paesaggistica.
Presentata la domanda di autorizzazione paesaggistica con tanto di foto del sito prima  e dopo, con rendering del traliccio e antenna sopra, relazione tecnica con disegni del traliccio e del plinto e dopo sei mesi otteniamo l'autorizzazione paesaggistica.
Nel frattempo, fatto alcune indagini su tralicci e pali carrellati, mi oriento su un palo carrellato che rispetto al traliccio approvato di 25x25 cm è di 8x8 cm e penso, qui l'errore di ingenuità, che essendo più piccolo è meno impattante e quindi rientrante abbondantemente nell'autorizzazione del più grande. Sbagliato.
La burocrazia è in agguato e ti "becca".
Per concludere, vengono i Vigili dietro denuncia dei vicini, fanno sopralluogo, misure, foto, etc. e dopo alcuni giorni mi arriva la contestazione per:
a) palo carrellato non conforme a quanto autorizzato paesaggisticamente (traliccio con carrello su antenna);
b) antenne varie non autorizzate paesaggisticamente;
c) plinto realizzato senza SCIA.
La contestazione è stata inviata alla Procura della Repubblica di Livorno perché reato penale e all'Ufficio Comunale preposto.
A questo punto ho incaricato un  Avvocato che ha elaborato una memoria difensiva  e insieme al tecnico che aveva fatto la pratica siamo andati in Comune. Il risultato della discussione ha dato luogo a tre possibili soluzioni:
1) Buttare giù tutto e pagare una multa di 516 euro per plinto. Si estingue così sia il reato penale sia quello amministrativo.
2) Presentare una domanda di sanatoria paesaggistica per tutto, palo carrellato e antenne varie e pagare multa per plinto. In questa ipotesi però si potrebbe verificare che dopo un ulteriore sopralluogo, penso di altri persone, potrei avere accolta o respinta la richiesta.
Ma anche se accolta dalla Commissione edilizia, potrebbe comunque essere respinta dalla Sopraintendenza. Quindi il traliccio era stato approvato ma il palo carrellato non si sa! E pure le varie antenne potrebbero essere bocciate. Quindi, se va bene e approvano, pago comunque una penale che può andare da 3000 a 10000 euro ed estinguo il penale; se non approvano, devo smantellare comunque, pagare penale più salata e non estinguo il penale.
Tralascio altre possibili combinazioni.
Conclusione, ho ovviamente optato per tirare giù tutto e non incorrere in procedimento penale il cui esito potrebbe essere pesante, non pagare la penale amministrativa  e pagare solo la multa per la mancanza della SCIA.
Però e qui viene l'assurdo, a conclusione di tutto questo, io posso, confermato dal Resp.Tecnico del Comune, installare un traliccio così come approvato dalla Commissione edilizia e dalla Sopraintendenza.
E' quello che farò per non darla vinta ai vicini che così si troveranno davanti un oggetto più ingombrante del palo.
Spenderò ulteriori soldi per comprare il traliccio, ma ne vale la pena! E risparmio quelli del processo penale e della sanzione amministrativa. Ma che Italia è questa!
Spero di non avervi annoiato e che la mia vicenda possa essere di avvertimento sui rischi.
Prego la redazione di RadioRivista di darne notizia con pubblicazione.
73 de

Franco, IU5AFC

PS: A domanda su che autorizzazioni hanno tutti i tetti davanti a me, con fioriture di antenne e pali di varie altezze, silenzio di tomba e sguardi vacui.

 
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