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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Novità su Radio Capodistria in OM

Buonasera. Mi chiamo Marco Schiavon e sono appassionato di trasmissioni radio in OM.
Siccome l'argomento mi interessa e nel tempo libero seguo le suddette trasmissioni radio, desidero informarvi su una novità.
Questo pomeriggio ero sintonizzato sui 1170 kHz di Radio Capodistria. Non ho seguito dal principio la dichiarazione di un preposto funzionario che non so nemmeno qualificarlo.
Insomma questa persona ha dichiarato che le trasmissioni in Onde Medie dell'emittente slovena non saranno assicurate in futuro.
Ha confermato che sono stati eseguiti i lavori di manutenzione del trasmettitore in OM e che saranno a breve ultimati. Circa il futuro delle suddette trasmissioni ha dichiarato delle novità. Cioè la radio passerà anche in trasmissioni DAB ma siccome l'investimento da compiersi è sostanzioso, non è al momento possibile assicurare il proseguimento delle trasmissioni in OM perché oltre ai costi, sosteneva che i suddetti impianti trasmittenti sono di vent'anni fa. Questi lavori sono stati oggetto pure di una relazione ora sul tavolo delle Autorità slovene presso Lubiana, evidentemente servirà a loro per decidere il prosieguo delle predette trasmissioni o il loro switch off. La persona al microfono comunque ribadiva gli indiscussi vantaggi delle Onde Medie, quale sistema rodato per far giungere la voce dell'emittente capodistriana anche in Italia. Quindi si deciderà in base anche al contributo che stanzierà il Governo italiano nei confronti dell'emittente slovena.
Immagino e non mi scandalizzo che approfondirete questa mia mail per sviscerare tutti i dettagli. Ma al momento non sapevo come contribuire verso coloro che amano la radio e le Onde Medie. Con un po' di sfacciataggine ho voluto scrivervi e spero che possiate informare a vostra volta tutti gli altri.
Ringrazio per la Vs attenzione inviandoVi i miei più cordiali saluti.

Marco Schiavon

 

PostHeaderIcon Un saluto speciale a due Grandi Donne

Sono certa di ottenere il plauso di numerosi OM (intendo OM uomini ed YL donne, non ci sono differenze) per inviare un "Saluto Speciale" a due Grandi Donne  del radiantismo italiano. Mi riferisco a Valentina Donati IN3ZMT (una delle fondatrici del Club YL E. Marconi e Presidente), l'altra Olga Scolari I0VOK, la Presidente successiva. La famiglia e la Radio sono state per loro una ragione di vita. Considerando che la Radio non è un hobby ma un Servizio è certamente con eccellenza che hanno svolto il loro lavoro. Resteranno nei nostri ricordi e nel nostro cuore per tutta la vita.

Maria Grazia Giannessi, I5AZX

 

PostHeaderIcon Banda radioamatoriale dei 60 m

Buona sera da Angelo Occhini Ik0miz, leggo e rileggo in continuazione informazioni che in tutto il mondo si attivano continuamente, anche in forma temporanea, sempre più Paesi dalla più grande all'isoletta sperduta (DXped).
Noi in italia a che punto siamo?
Esprimo questa mia libera richiesta in quanto Vi ricordo che l'Italia ha inventato la radio e non possiamo permetterci di rimanere indietro o no?
Grazie se mi pubblicate. 73

Angelo Occhini, IK0MIZ

 

PostHeaderIcon La forza dell'amicizia mi ha aiutato a guarire. Grazie amici!

Venerdì 7 Aprile finalmente a casa.
Sono 30 giorni che manco, sono stato in ospedale per una malattia seria, molto molto seria.
I medici, ai quali va il mio primo grazie, per avermi curato hanno utilizzato i medicinali ma hanno avuto l'aiuto importantissimo della forza trasmessa dall'amicizia.
La forza dell'amicizia di cui sopra è quella che mi hanno trasmesso tramite la loro continua richiesta di notizie sul mio stato e i loro "salutalo" "forza Yul" rivolti quotidianamente a mia moglie e a mia nipote, e da loro riferitimi puntualmente, dai radioamatori di Città di Castello e tramite YUJ da altri di altre Sezioni che mi conoscono.
Grazie amici per la vostra vicinanza, mi avete aiutato a reagire alla malattia, sapere che oltre ai familiari altre persone sono in pena per te, che aspettano con ansia la buona notizia "sta meglio" ti dà forza e stimolo.
Grazie ai radioamatori della Sezione di Città di Castello.

Antonio, IK0YUL

 

PostHeaderIcon A proposito di ineccepibile moralità

Riceviamo da Giacomo Fabbri, I4FGG e volentieri pubblichiamo:

Ineccepibile moralità

Il nostro Statuto, pur dimostrando una vetustà continuamente messa a nudo dalla riluttanza di sempre più soci nell’applicarne buona parte dei contenuti, soci la cui unica e veniale colpa è in verità quella di non possedere un spirito sufficientemente allineato a quello dei radioamatori che cento anni addietro lo stilarono, resta comunque il nostro Statuto e fino a quando tutti insieme non decideremo di cambiarlo, va rispettato.

E’ bene ricordare che l’attuale stesura dello Statuto A.R.I. ricalca sostanzialmente l’ossatura di quello redatto al momento della fondazione della Associazione Radiotecnica Italiana nel 1927, la quale a sua volta riprendeva numerose norme già approvate dalle confluenti R.C.N.I e A.D.R.I., e che solo nel 1974, con la lungimirante visione della istituzione dei Comitati Regionali ed il cambio della ragione sociale dell’associazione, ha visto l’inserimento di corpose modifiche formali all’interno del suo articolato che nulla però hanno cambiato della originale sostanza.

Nel leggerne attentamente i vari articoli, sforzandosi di farlo con gli occhi di chi li ha scritti e magari animati dal loro stesso spirito, appare chiara la visione di Associazione a cui tendevano gli OM dell’A.R.I. fino alla seconda metà del secolo scorso: visione che, oggi come oggi, sembra smarrita.

Fatto questo doveroso preambolo, entro nel merito della questione che mi sta, e non sono solo, attanagliando da tempo: quando all’art. 6 dello Statuto leggiamo che una caratteristica imprescindibile per essere soci A.R.I. è l’”ineccepibile moralità”, che cosa intendevano i nostri lontani colleghi nello stendere l’atto del nostro concepimento?

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