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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon Ringraziamenti mai scontati

Come socio della Sezione e come partecipante espositore volevo ringraziare tutto il Consiglio fiorentino ma in particolare Simone EDI ed Alessio EGT. A questo proposito, vi voglio raccontare alcuni retroscena che forse non tutti conoscono, di come sia nato il mercatino.
Quando a Roberto KRD venne l'idea di fare "qualcosa di simile a Scandicci", io facevo parte del Consiglio di cui era Presidente Roberto RRE. A quei tempi RRE, per vari motivi, non volle iniziare quest'avventura. Quando presi le redini del Consiglio come Presidente, Roberto KRD tornò alla carica con me ed io, pur con molti dubbi e molti timori (come Presidente mi sarei preso ogni responsabilità se le cose non fossero andate bene), accettai la sfida di KRD.
C'era già Scandicci che, a quei tempi, "tirava forte" e c'erano un sacco di altri dubbi ma, con l'aiuto di Arabella Rossi, trovammo la famosa sede della Montagnola. E qui vengo a Simone EDI.
Ci sarebbe stato bisogno di uno, meglio due "grandi organizzatori", che si sarebbero dovuti sobbarcare le beghe di tutta la logistica.
Chi? Io, per altri motivi, avevo già adocchiato, tra le "giovani leve", Simone e mi buttai a "capofitto" nell'opera di convincimento per farlo entrare in questa benedetta impresa (di questo si sarebbe trattato, iniziando da zero).  Visto che Roberto KRD fu l'ideatore, parlai con lui anche del secondo organizzatore e decidemmo, insieme al Consiglio, che Luca IHE, sarebbe stata la seconda colonna dell'avventura.
Luca, ad un certo punto non fu più disponibile a continuare nell'impresa e fu sostituito egregiamente da Alessio EGT.
140 banchi venduti non sono uno scherzo.
Ormai gli amici di Scandicci (non me ne vogliano), sono indietro e siete vicini a raggiungere Montichiari (Marzaglia è irraggiungibile).
Quindi, dai timori che avevo, parlando per la prima volta del mercatino con KRD, siamo arrivati a questo livello. Questo lo dobbiamo a tutta la Sezione, al Consiglio, ma in particolare a Simone ed Alessio.
A voi due in particolare, grazie di cuore!
Come sempre, mi sono divertito.

73 Stefano, IK5LSR

Carissimo Stefano IK5LSR, ho appena finito di leggere la tua e-mail e devo riconoscere di esserne stato molto commosso!
Mi è sembrato di essere tornato all'ARI di tanti anni fa, agli Anni '60/70  in cui la nostra Sezione cresceva, guidata dalla competenza e dalla bravura di Mario HM, di Sandro ZJU, di Orlando LAO…  Agli Anni '80/90 di Luciano ORS, di Giuliano ZIE, di Renato XRR e dell'indimenticabile Piero TDJ…  Tutti I5 ovvio.
Anni in cui contribuimmo a rimettere in moto una Firenze demolita dall'alluvione, e – udite, udite! – ad arrivare primi sulla Luna con i nostri segnali.
Anni in cui ci davamo tutti da fare per il miglior risultato del nostro lavoro e della nostra presenza, ospitando i dirigenti della IARU, della ARRL e di tante altre Associazioni sorelle.
Qualcuno c'è ancora – come Angiolino SXN e pochi altri – mentre gli anni passano inesorabili, come i miei 81, e le sedie a rotelle, come la mia, non riescono davvero a farci andare sui tetti a tirare dipoli o a montare nuove direttive.
Grazie quindi a te e a tutti voi che ci siete, al posto di noi che non ci siamo più o che non siamo più capaci di poter svolgere un lavoro adeguato alla crescita della nostra Sezione e dell'ARI tutta.
Avevo ripreso oggi a leggere l'ultima RR che mi aveva rattristato tanto con il RIP del nostro Presidente Mario I2MQP – collega sia OM che nel lavoro - e con il triste appello di Gabriele I2VGW - che da tanti anni ormai è di RR il bravissimo Direttore – al quale invio in copia questa mia e-mail perché si rassereni col leggere le tue parole.
Grazie e un grande abbraccio, carissimo Stefano!

73 de Carlo, I5CLC

 

PostHeaderIcon SOS per un'emergenza unica

Recentemente discutevamo sulla possibilità di istituire un "Canale 16 Terra". Mi spiego e vengo subito al dunque: poiché viviamo ai piedi del Vesuvio e proprio ieri ci sono state diverse scosse telluriche, che crediamo siano un riflesso della attività del fenomeno bradisismo proveniente dal territorio di Pozzuoli (Napoli), noi radioamatori iscritti alle diverse Sezioni ARI sparse in zona Napoli, proprio in questa circostanza, ci stiamo proponendo alla creazione di una frequenza di emergenza locale in banda VHF unica. Sulla base, ed esperienza, del canale 16 marino, dove in qualsiasi parte di mare si chiama e soprattutto si fa ascolto per una eventuale richiesta di emergenza, vorremmo porre alla vostra attenzione l'idea di istituire una frequenza unica di emergenza in VHF/UHF terra affinché sia sempre libera ma nel contempo monitorata da tutti i radioamatori e volontari.
Non un ponte nazionale ma una semplice frequenza che resti libera dalle trasmissioni non operative ed accomuni l'esigenza di averla come canale di riferimento.
Come del resto accade sia nella banda dei 40 metri, sia nella banda CB, sul 5° canale, se non ricordo male. In pratica si chiede di istituzionalizzare una frequenza VHF ed UHF che serva a tutti, davvero a tutti, ma che sia riconosciuta in ambito nazionale. Spero di non aver annoiato nessuno con questa proposta che può sembrare scontata, ma non lo è affatto.
In attesa dunque di un vostro autorevole giudizio mi è gradito inviare un caloroso saluto a tutti i radioamatori ma soprattutto a coloro che vorranno prendere parte a questa proposta e/o ribadire con altre idee.

Massimo Alliegro, IZ8GFB

 

PostHeaderIcon RR dal 1956 al 1972, vi interessa?

Gent.mo Gabriele,
sono un ex radioamatore, I2DJJ, che con l’avanzare degli anni sta mettendo ordine nelle cose di casa.
Avevo diligentemente tenuto e rilegato tutte le RR degli anni dal 1956 al 1972 e le ho ritrovate perfettamente tenute tra le vecchie cose.
Sono rilegate in 17 volumi tutti identici e perfettamente conservati.
Purtroppo puoi immaginare quale sarà il loro ineluttabile destino; cerco quindi di evitare loro una ‘fine ingloriosa’ chiedendo a te se  come Associazione sei interessato ad entrarne in possesso o se conosci qualcuno, fra i soci, che ne sia interessato.
In caso positivo, ti prego farmelo sapere; mi faresti un grosso favore.
I volumi sono disponibili a casa mia ma se lo ritieni opportuno, sono disponibile a farteli avere a Milano presso la vostra sede.
Sono stati anni di intensa attività radiantistica; con mio padre I2DJ e gli altri amici abbiamo organizzato a Mantova la prima mostra mercato che ha poi avuto seguito in numerose altre sedi.
Ti ringrazio anticipatamente per una risposta che mi auguro positiva; se ti interessa, ti posso fare avere la foto dei volumi per dimostrarti che si tratta di materiale perfettamente tenuto e che varrebbe la pena tenere in vita.
Attendo un tua risposta, anche via e-mail se ti è più comodo (claudio_delfini(at)yahoo.it) e colgo l’occasione per inviare i saluti e i migliori auguri di successo della vostra attività.

Claudio Delfini

 

PostHeaderIcon A proposito dell'FT8

Buonasera Gabriele,
mi chiamo Riccardo e il mio call è IW2OGQ.
Vorrei esprimere le mie impressioni riguardo al tuo editoriale apparso su RR 3/2019.
Argomento FT8.
Ti porto la mia piccola esperienza.
Pratico FT8 dal febbraio del 2017.
Ad oggi posso dire di essermi fatto un'opinione di questa modalità operativa digitale. Personalmente non condivido tutte le perplessità e dubbi che leggo sui vari forum e, questa ne è l'occasione, dopo lettura al  tuo editoriale sul numero di marzo di RadioRivista.
A mio avviso FT8 non sta svilendo nulla ma è il nuovo che avanza.
E, appunto perché è il "nuovo" allora lo si prova.
Tengo a precisare che ho scritto provare non sperimentare, che è una cosa diversa. Se operando in FT8 "vedo" un'apertura propagativa penso che lo stesso fenomeno sia a disposizioneai di chi predilige altri modi operativi.
Quindi, a mio avviso, si tratta di scelte puramente individuali.
Mi sembra, a volte,  di leggere cose del passato, come quella che la conoscenza del CW era "il filtro" per essere operatori di serie A.
Quindi, alla fine, non c'è molto da dire, o meglio, domandiamoci, in tutta sincerità perché tanti OM hanno scelto FT8.
Non credo che OM di tutto il mondo siano in preda a sintomi di "pirlimpimpite" perché usano FT8!
Ribadisco che le aperture propagative ci sono, poche, e non sono una prerogrativa di questo modo digitale.
Dico, basta a vedere un "non problema".
Decide l'operatore cosa fare e come farlo e io voglio essere libero di esprimermi e comunicare, anche in FT8

73 de Rick, IW2OGQ

 

PostHeaderIcon Antiche cartoline

Spett/le Segreteria,
mi permetto di sottoporvi la seguente offerta di 500 antiche cartoline (vedi foto) di radioamatori per conferma conversazioni avute con varie parti del mondo che vanno dal 1930 al 1950. Le metto in vendita al miglior offerente.

Grazie per la cortese attenzione e resto in attesa di risposta.
Cordiali saluti.

Renato Pellegrini

 
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