Messaggio
  • Direttiva EU e-Privacy

    Questo portale utilizza i cookie per offrirti le migliori risorse tecnologiche disponibili. Continuando a visitarci senza modificare le tue impostazioni accetti implicitamente di ricevere tutti i cookies. Diversamente, puoi modificare le tue preferenze agendo direttamente sulle impostazioni del software di navigazione impiegato.

    Documentazione Direttiva e-Privacy

PostHeaderIcon Normativa

PostHeaderIcon La banda dei 60 m è una realtà

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha approvato, con Decreto del 5 Ottobre 2018, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 244 del 19.10.2018, Supp. Ord. n. 49, il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze tra 0 e 3.000 GHZ.
Il menzionato Decreto entrerà in vigore, in mancanza di indicazione espressa di segno diverso, 15 giorni dopo la pubblicazione.
Pertanto, le nuove frequenze assegnate ai radioamatori potranno essere utilizzate, nei limiti previsti dal Decreto de quo, trascorso il termine di vacatio legis.

A scanso di equivoci e a maggior chiarezza per i detrattori dell’ultima ora, nella fattispecie non si tratta di decreto legge ma di decreto ministeriale. Lo strumento legislativo: "decreto legge", che deve essere convertito in legge entro 60 giorni, viene usato  di norma in materia fiscale (per ovvi motivi) e in caso d’urgenza. Il decreto ministeriale è un provvedimento avente il contenuto della legge ma non la forma. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti viene pubblicato; la pubblicazione e l’entrata in vigore sono sottoposte alle stesse norme che valgono per la legge.


Clicca qui per scaricare
la tabella PNRF in PDF

 

PostHeaderIcon Piano Frequenze: l'ARI c'è!

Cari Amici,
in allegato trovate le proposte ed i suggerimenti inviati tramite PEC dall'ARI in forma ufficiale al MISE in vista della stesura del nuovo Piano Nazionale Ripartizione delle Frequenze (PNRF). Anche in questa occasione debbo congratularmi e ringraziare a nome del Consiglio Direttivo Nazionale tutto, coloro che hanno collaborato alla formulazione delle nostre proposte per l'impegno e la professionalità dimostrata anche in questa occasione. Tra i tanti mi corre l'obbligo anche di ringraziare in particolare il Presidente del C.R. Lazio Alessandro Lupi, IZ0UME per la sua disponibilità. Come vedete l'ARI c'è! Sempre al vostro fianco.Ovviamente la mail di avvenuta ricezione della nostra PEC da parte del Mise è arrivata regolarmente e puntualmente.Ed è a disposizione di ogni Socio che sia Socio...anche se scettico.Tutto il resto è noia

Gabriele Villa, I2VGW


Clicca qui per scaricare la documentazione in .zip

 

PostHeaderIcon Il nostro Statuto e la "questione morale"

di Vincenzo Favata, IT9IZY

Nel corso dell'ultima assemblea dei Comitati regionali è stata votata e non approvata, su proposta scritta inviata nei termini statutari del Comitato Regionale Sicilia, la seguente modifica del regolamento: “I soci condannati  nel primo grado di giudizio per reati dolosi, non possono ricoprire cariche sociali sino alla eventuale sentenza di assoluzione. I soci che hanno procedimenti penali pendenti, a qualunque titolo, che coinvolgono altri soci o l'associazione, sono sospesi da ogni diritto associativo. I soci che abbiano subito condanne definitive per reati dolosi, non possono far parte dell'associazione non avendo più i requisiti di cui agli artt. 6 e 15 dello Statuto ARI”.

 

Leggi tutto...

 

PostHeaderIcon Codice delle comunicazioni elettroniche - D.Lgs. 259/2003

Decreto legislativo recante il “Codice delle comunicazioni elettroniche”

Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 214 del 15-9-2003

DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche. (Suppl. Ordinario n. 150)

 


 

PostHeaderIcon Elettrosmog e Radioamatori                                                    Una parola chiara finalmente!


A seguito delle richieste e segnalazioni che ci pervengono abbiamo ritenuto necessario far conoscere più da vicino le caratteristiche degli impianti di radioamatori e quale apporto elettromagnetico possono dare sull’ambiente circostante pertanto invitiamo a leggere l'articolo completo al seguente indirizzo: http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=4063&idlivello=4