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PostHeaderIcon CW



PostHeaderIcon Corso di Radiotelegrafia

Premessa

Questo corso è destinato sia a coloro che si accingono per la prima volta al meraviglioso mondo del CW, sia a quelli che, avendo già acquisito una certa preparazione, vogliono migliorare.
Accostarsi al mondo del CW è un desiderio di molti OM. Il modo di trasmissione CW è il più semplice sia per le autocostruzioni di apparati sia per la comprensione dei segnali in ricezione. Un esempio lo abbiamo nel constatare quanti OM operano in CW in QRP (fino a 5 W) o QRPP (fino a 1W). Ciò sta a indicare che non occorrono elevate potenze affinché i segnali CW possano essere comprensibili anche a grandi distanze. Un’altra agevolazione è quella della lingua. Il linguaggio del CW è universale, si può comunicare con qualsiasi paese al mondo.
Il CW, nelle comunicazioni commerciali è stato abolito perché è stato superato da altre tecnologie di comunicazione più moderne. Sulle navi l’ufficiale marconista non esiste più. Gli esami di CW per ottenere la patente di Radioamatore sono stati eliminati. Questo però non vuol dire che è vietato trasmettere in CW. I radioamatori sono gli unici che ancora utilizzano questo meraviglioso modo di operare. E’ in corso a livello internazionale la proposta che il CW diventi patrimonio dell’umanità UNESCO. In moltissime Sezioni si eseguono ancora corsi di apprendimento del CW e secondo me non è cambiato nulla rispetto al passato. Anche quando era obbligatorio seguire i corsi di CW in quanto materia di esame, erano sempre solo gli appassionati di questo modo operativo ad intraprendere l’attività. Proprio come adesso: si avvicinano al mondo del CW quelli che hanno la volontà di imparare per apprendere questo modo operativo. In alcuni Stati le persone comuni, cioè quelle che non hanno nessun legame con le telecomunicazioni, seguono dei corsi di CW, solamente per il piacere di imparare i segnali Morse e per cultura personale.

METODO DI INSEGNAMENTO

Tutta la parte grafica è stata concepita a titolo di controllo e per fare conoscere quali sono i segnali corrispondenti ai vari caratteri, numeri, interpunzione, segnali di procedura ecc.
Le prime 8 lezioni sono destinate ad imparare a ricevere tutto l’alfabeto e i numeri. L’allievo dovrà imparare il suono emesso e corrispondente ad ogni singola lettera. Quando si ascoltano per la prima volta i suoni componenti punti e linee, si deve ripetere il suono mentalmente per la traduzione dei punti e delle linee nelle varie combinazioni dei caratteri. Tenere a vista la pagina dove sono presenti le lettere per lezione in modo da dare una sbirciatina se si ha l’incertezza della  individuazione della lettera trasmessa. Quando si avrà la padronanza delle varie combinazioni sonore, tale lavoro mentale e visivo sparirà automaticamente.
Tutti gli esercizi di ricezione sono composti a gruppi di cinque lettere e l’allievo dovrà scrivere in modo da incolonnare i vari gruppi ricevuti. Anche il modo di scrivere ha la sua importanza. La prima cosa è quella di scrivere in lettere minuscole, come siamo abituati a scrivere normalmente. Questo ha molta importanza quando si raggiungerà la velocità sostenuta della ricezione. Un’altra cosa molto importante è quella di non scrivere i caratteri con scatti veloci. Cioè: anche quando la trasmissione è lenta, non si dovrà avere la premura di scrivere il carattere velocemente, ma si dovrà adattare la velocità di scrittura con la velocità di trasmissione, quindi con calma, in modo da curare anche la perfetta scrittura.
L’allievo, dalla velocità di scrittura dei caratteri ricevuti, potrà capire che l’indice dell’apprendimento è dato proprio nello scrivere i caratteri tanto lentamente da seguire la stessa velocità della trasmissione. Scrivere il carattere ricevuto con scatto veloce significa che ancora c’è incertezza nell’interpretazione dei suoni dei caratteri.
Il segreto di una buona ricezione, quando si arriva ad una certa velocità, è di tenere in mente anche fino a tre caratteri e scriverli in sequenza. In poche parole, quando finisce la trasmissione del gruppo, si dovrà ancora scrivere uno, due o tre caratteri tenuti a mente, ovviamente il numero dei caratteri da tenere in memoria dipende dalla velocità di trasmissione. L’esercizio di scrivere ciò che si riceve, si fa ai fini della compilazione di messaggi tipo telegrammi, per esempio nei casi di emergenza. Oppure nella partecipazione di esami di controllo della velocità raggiunta in ricezione.
Con le prime lezioni, i caratteri saranno  trasmessi ad una velocità che è quella che più si adatta alla comprensione auditiva dei segnali (da molti esperimenti eseguiti si è arrivati a concludere che la velocità del carattere che si adatta maggiormente alle capacità auditive è 60 per minuto). Ha invece molta rilevanza il tempo tra un carattere e l’altro. All’inizio sarà abbastanza lungo per dare all’allievo la possibilità del ragionamento. Man mano che si prosegue con l’esercitazione tale tempo diminuisce fino ad essere annullato e portato al normale intervallo di tempo tra le lettere.
Si è stabilito internazionalmente che prendendo come segnale unitario il punto, i segnali complessivi Morse sono così concepiti: il punto è uguale ad un punto; la linea è uguale a tre punti; gli spazi dei vari elementi che compongono il carattere sono uguali a un punto; lo spazio tra i caratteri sono uguali a tre punti; gli spazi tra le parole o gruppi sono uguali a sette punti.
Nel corso delle esercitazioni si raccomanda di non insistere su un esercizio che si riesce a ricevere senza errori. In effetti l’esercizio ha il suo effetto positivo quando si commettono errori. Appena l’esercizio viene eseguito con il minimo di errori, si dovrà cambiare e proseguire con il successivo aumentando la difficoltà. Si raccomanda di ripetere lo stesso l’esercizio fino a quando si riesce a commettere pochi errori per passare al successivo aumentando la difficoltà.
Il corso prevede di portare l’allievo alla capacità di ricezione alla velocità di 120 caratteri per minuto. Se si ha l’accortezza di controllare la quantità dei caratteri ricevuti per minuto, si noterà che non corrispondono alla velocità dichiarata per l’esercizio. Il motivo è presto spiegato. Internazionalmente si è stabilito di usare il gruppo PARIS per stabilire la velocità di trasmissione; in effetti se si contano in un minuto di trasmissione 24 volte PARIS, la velocità corrispondente è di 120 caratteri per minuto. La stessa velocita di trasmissione con gruppi diversi da PARIS risulterà sicuramente diversa. Per quanto riguarda la trasmissione, non si toccherà tasto se prima non si raggiunge la velocità di ricezione di almeno 60 caratteri al minuto. Il corso prevede tanti esercizi i quali saranno adattati al tipo di manipolatore che si sceglierà di usare. Per il tasto tradizionale telegrafico verticale, si farà riferimento al DVD oppure su “youtube” (la corretta manipolazione con il testo verticale di I4CQO) relativo alla spiegazione dell’uso di tale tasto. Se si sceglierà di adoperare un tasto automatico orizzontale, il mio consiglio è di usare quello con singola pad. Il motivo è molto semplice: il doppio pad serve per trasmettere in “jambicsqueeze” solo pochissime lettere, ma complica parecchio la meccanica del tasto. In effetti le gare di velocità di trasmissione vanno fatte con i tasti a singolo pad. I primi esercizi di ricezione hanno lo scopo di imparare l’alfabeto e ogni ricezione relativa a ciascuna  lezione va ripetuta tante volte fino alla ricezione completa senza errori o per lo meno con pochi errori. Una volta le prime lezioni comprendevano i caratteri più facili da ricevere per poi proseguire con quelli più difficili man mano che si arrivava al completamento dell’alfabeto e dei numeri. Ma gli esperti dell’insegnamento moderno del CW, dopo vari esperimenti, sono arrivati alla conclusione che bisogna iniziare (al contrario di come si faceva prima) dai caratteri più difficili e proseguire man mano con quelli più facili. Il motivo è presto spiegato: se il corso comprende le prime 8 lezioni, per imparare l’alfabeto e i numeri, prima le lettere più facili venivano ripetute per tutte le 8 lezioni mentre quelle più difficili solo per poche lezioni (quelle finali), con conseguente ritardo di apprendimento sulle esercitazioni con le lezioni successive perché le lettere più difficili non si erano ascoltate a sufficienza. Con il secondo metodo si ribalta il modo per imparare l’alfabeto dando il giusto numero di lezioni in relazione alle difficoltà dei singoli caratteri e numeri.
Ovviamente le lezioni successive comprenderanno le lettere delle lezioni precedenti.
Un’altra indicazione sul proseguo del corso è constatare che l’apprendimento ha un andamento logaritmico. Man mano che si va avanti, dato che gradatamente si aumenta la velocità di trasmissione, durante il tempo della lezione si riesce a ricevere sempre più gruppi di caratteri e quindi maggior guadagno per l’esercizio. Per esempio se alle prime lezioni si riescono a ricevere circa 80 gruppi in un’ora, alla lezione 16 si riescono a ricevere oltre 450 gruppi di 5 lettere con conseguente maggior profitto di esercitazione.  Vedi grafico sotto. Questo grafico è prettamente teorico, perché come dicevo prima non tutti i gruppi possono essere PARIS, però dà l’idea dell’andamento logaritmico dell’apprendimento del CW.

 

 

 

Programma per lezione

Lezione N°

Modalità
trasmissione
automatica

Velocità carattere

Note Spazi

Tra lettere

1=3 unità

Tra gruppi

1=7 unità

1

e

2


60

9

5

3

e

4


60

8

5

5

e

6


60

7

4

7

8

9


60

5

4

10

e

11


60

5

3

12

e

13


60

4

3


14



60

3

2

15

e

16


60

2

2


17



60

1

1


18



65




19



70




20



75




21



80




22



85




23



90




24



95




25



100




26



110




27



120



Nota: per sentire le lezioni contenute, si deve avere nel proprio computer il programma Windows Media Player


Clicca qui per scaricare il manuale del corso completo in PDF

Giacomo Comis, I4CQO

 

PostHeaderIcon Come costruirsi una chiave per "aprire" il CW

di Luciano Marzilli, I0MLU

In questi giorni mi è arrivato da parte del mio amico e maestro di radio I0OMM un graditissimo regalo: una chiave fatta con materiali di recupero, che ho subito battezzato col nome di molletta. Dopo averla provata e rimasto piacevolmente colpito dalla sua semplicità e buon funzionamento, ho deciso che meritava proporla alla Redazione di RadioRivista.

 

Leggi l'articolo in PDF
tratto da RadioRivista 4/16 pag. 47

 

PostHeaderIcon Il segreto del "ponticello" per il mio tasto

di Roberto Stefanini, IZ5GHJ

Vi presento qui la mia ultima realizzazione. Curiosando su Internet mi sono imbattuto in un tasto per CW, il mio hobby, con un sistema di funzionamento diverso da quelli che ho conosciuto finora. In pratica, si ha il contatto mobile fissato elasticamente per mezzo di una molla e un finecorsa meccanico per arrestare la battuta. Incuriosito ho approfondito il tema che mi ha portato alla costruzione di questo tasto, molto personalizzato, che si è dimostrato pratico e "dolce" nell'uso.

 

Leggi l'articolo in PDF
tratto da RadioRivista 4/16 pag. 48

 

PostHeaderIcon La telegrafia a 360°

MORSE

TELECOMUNICAZIONI INFORMATICA -TELEMATICA

Visualizza la Presentazione ad opera di

Francesco Berio Consulente e Docente di Informatica


La Telegrafia a 360°

 

PostHeaderIcon Codice Morse

Potete ascoltare qui come suonano cifre e lettere in codice Morse

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Software raccomandati per l'apprendimento della telegrafia (CW):


Perfezionarsi in CW:



Educational CW Resources

 

Interessante opera sul mondo del CW con files multimediali
a cura di I6QON Maurizio e IK6XOS Edmondo per A.R.I. Ancona.


Scarica qui Educational-CW-Resources-Book

 
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