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PostHeaderIcon Apparati/Accessori

PostHeaderIcon Un VFO esterno, ma "universale" con Arduino

di Enrico Guindani, IZ2NXF


L'idea

Controllare il proprio ricetrasmettitore via computer attraverso un apposito software è pratica sempre più diffusa tra gli OM. La possibilità di avere tutti i comandi a portata di mano, anzi, di mouse, unitamente ai propri programmi di log e utility varie, risulta essere di grande comodità.
Gli smanettoni incalliti, tuttavia, avvertono la mancanza della manopolona di sintonia, così piacevole da ruotare e che offre un contatto molto più diretto col ricevitore, piuttosto che la rotellina del "topo" o la tastiera del Pc. E lo stesso discorso si può fare per i ricevitori SDR ed i loro software.

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pag. 21

 

PostHeaderIcon Easy sistema di altoparlanti

di Franco Meraglia, IK7XJA


Il problema delle nostre radio è che, spesso, gli altoparlanti interni producono un suono piuttosto scarso, non tanto per la qualità del diffusore, quanto per la posizione spesso "sfortunata" dello stesso. Comprare gli altoparlanti della casa madre è spesso un piccolo salasso; costruirli è una tortura: a meno che non si disponga di un'officina specializzata, qualsiasi realizzazione sarà sempre di difficile integrazione nello shack. Dalle parole "integrazione nello shack" mi è venuta un'idea: perché non rendere l'altoparlante "parte" dello shack e non della radio? Voglio dire: perché oltre alle funzioni di mero "altoparlante" non gli assegniamo altre funzioni come, ad esempio, "sostenere" la radio? In questo modo qualsiasi realizzazione, anche artigianale, avrebbe un valore diverso...

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pag. 20

 

PostHeaderIcon Filtro interdigitale per 1296 MHz

di Pierluigi Poggi, IW4BLG


Introduzione

Chi opera sulla banda dei 23 cm deve spesso difendersi da interferenze di altri servizi su frequenze adiacenti. I "diversamente giovani" come me, sicuramente ricorderanno il problema dei radar aeronautici che negli Anni '80 e '90, in alcune aree, imperversavano rendendo difficile la ricezione.
Ancor oggi però la situazione non è completamente risolta e problemi possono nascere (come nel mio caso ad esempio) per la banale vicinanza con una BTS di telefonia.
Come è possibile però che frequenze (900 e 1800 MHz) così apparentemente distanti provochino difficoltà operative a chi lavora a 1296 MHz?
La risposta sta nel tipo di front-end o primo stadio del ricevitore e nella larghezza di banda delle antenne.
Vediamo anzitutto il capitolo antenne: Yagi o paraboloidi che siano, sono sensibili anche a frequenze differenti da quelle di progetto. Misure su alcune in mia disponibilità hanno mostrato come di fatto siano paragonabili, in quanto ad efficienza, a un dipolo per le frequenze di telefonia. Se ci troviamo a 300 m da una normale BTS, significa portare all'ingresso del ricevitore potenze anche superiori ad 1 mW di segnali telefonici! Questo non agevola di certo il funzionamento lineare del primo stadio del ricevitore...

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pag. 14

 

PostHeaderIcon Ecco come ti trasformo un microfono da conferenza

di Franco Meraglia, IK7XJA


L'oggetto principale di una stazione di radioamatore, oltre alla nostra amata radio, è il microfono. Si tratta di un oggetto non particolarmente difficile da costruire, quanto, piuttosto, dotarlo di un aspetto che, oltre ad essere funzionale, sia anche bello a vedersi. Ma non dobbiamo illuderci: qualsiasi realizzazione "fatta in casa", per quanto ci si sforzi, ha sempre un certo che di "artigianale". Da questa considerazione, nasce la mia semplice domanda: perché non adattarne uno già fatto ai nostri scopi?

Sono da qualche mese felice possessore di un RTX per i 28 MHz: il "programmabile" SS 6900N. Esso è provvisto di un microfonino che sembra un giocattolo: la voce vien fuori sì, nitida, ma con un certo che di "inscatolato"... Una nuova esigenza era sorta: trovare un bel microfono da base, magari anche provvisto di un altoparlante interno...

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pag. 12

 

PostHeaderIcon Un Voice keyer che costa "due", ma proprio due Euro

di Marco Filippi, I4MFA


Ottimo ricetrasmettitore lo Yaesu FT1000 MarkV Field, ma con una enorme carenza: il registratore vocale! Non ho interesse a registrare il corrispondente, voglio solo conservarmi la voce durante gli interminabili pile-up e contest, in cui ripeto per ore ed ore il mio nominativo o una chiamata CQ. Vogliamo chiamarlo pappagallo, (parrot)? Chiamiamolo come vogliamo, voglio un oggetto dotato di un tasto che, quando lo premo, ripeta una frase preregistrata, con un'uscita audio collegata alla linea microfonica del trasmettitore.
Beh, abbiamo la sua Yaesu DVS-2, direte voi: obsoleta, difficile da trovare e costa duecento Euro. Beh, molti hanno trovato dei kit da varie parti, direte voi: vero, e con 20-60 Euro possiamo prendere un BX184 di DH8BWQ o un MK195 da Velleman.
Ma qui parliamo di una board 4x5 cm premontata da DUE Euro, acquistata su EBay.
Vediamo come collegarla al nostro Yaesu FT1000 MarkV Field: per DUE Euro, il gioco vale la candela!

 

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tratto da RadioRivista 2/17 pag. 66