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PostHeaderIcon Progetti divulgativi

PostHeaderIcon Dalla Scuola al CW, Patrimonio Unesco

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

Risultati speciali per progetti speciali ARI. E' noto che già da quando è stato lanciato, il Progetto " La Radio nelle Scuole" prometteva risultati lusinghieri che servono a dare lustro all'ARI. Ogni mese registriamo consensi da nuove iniziative di attivazione. Questa volta è toccato al noto Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G. Falcone" di Acri (Cosenza) dove, nell'ambito di un percorso formativo del Progetto "La Radio, la Scuola, il Territorio" oggi abbiamo 12 amici, supportati dal nostro Damiano Petrellis IZ8IQO,  che in questi giorni si presentano agli esami per il conseguimento della Patente di <Operatore di Stazione di Radioamatore>. Un goal dell'ARI e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G. Falcone", un esempio per tutte le altre Istituzioni Scolastiche che hanno attivato o attiveranno il Progetto "La Radio nelle Scuole". Aspettiamo questi neopatentati, nella grande famiglia dell'ARI perché possano, con noi, crescere arricchendo il proprio bagaglio di esperienza acquisito. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che collaborano a questo progetto, in questo caso il Dott. Giuseppe Giudice che ha attivamente collaborato alla diffusione del nostro Progetto, il collega (OM) Damiano IZ8IQO che con uno staff di altri amici radioamatori ed altri Docenti dell'Istituto sono riusciti a fare di questo Progetto, il fiore all'occhiello di questa Istituzione Scolastica. Nel panorama dei Progetti, è necessario riprendere il lavoro già fatto per la realizzazione del sogno che tanti radioamatori di tutto il mondo hanno da tempo: "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità". Un Progetto di portata internazionale, per la cui realizzazione l'ARI dovrà coordinarsi ad altre entità associative internazionali, segnatamente europee. Personalmente, io stesso, spero che al più presto in ARI sia ripristinato il necessario clima di distensione, di fiducia e serenità che serve ad avere nel CDN e CSN le prime interfacce con il Progetto "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità", un percorso attorno al quale coagulare le risorse collaborative delle nostre Sezioni, dei Comitati Regionali e delle Scuole italiane di ogni ordine  e grado. Impegno e attitudine  alla collaborazione, alla partecipazione consapevole che è un grande punto di forza della Scuola del futuro; sono questi gli ingredienti sui quali riprendere il cammino per la realizzazione del Progetto "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità" che ci trova disponibili a realizzare questo sogno, scrivendo questa che sarà una pagina di storia  indelebile nel radiantismo mondiale. Collaborate tutti dandoci una mano a raggiungere questo traguardo; le future generazioni di radioamatori ne saranno grate.


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tratto da RadioRivista 7-8/16 pagg. 43-46

 

PostHeaderIcon CW, Patrimonio UNESCO: Ripartiamo!

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

Sezioni ARI in rete per un Progetto di Radio Orienteering. Radiantismo all'aria aperta e con lo sport. E' questo il binomio-frontiera in cui si riconosce oggi la  tradizionale radiocaccia o Radio Orienteering. Una risorsa che può portare nuova linfa anche alle nuove generazioni di radioamatori, perché "Radio Orienteering" non è solo caccia alla "volpe" (il TX) ma vuol dire ricerca, sperimentazione, modalità di vivere il radiantismo per socializzare riscoprendo anche nuove località o tesori della natura. Ho lanciato un nuovo appello alle Sezioni ARI, perché sappiano riscoprire il Radio Orienteering nelle sue più coinvolgenti passioni. Infatti, ci metteremo il CUORE, per riscoprire che si tratta di un'attività radiantistica speciale, in grado di arricchire sicuramente la nostra esperienza, la nostra capacità di sperimentazione, la nostra voglia di socializzare attraverso questa pratica che ha caratteristiche sportive. Attendo input, suggerimenti, proposte dalle Sezioni che vedono, nella Radiocaccia, un'autentica risorsa per il radiantismo e per l'ARI decisa a tirarsi fuori dal buio profondo verso cui, fino a poco fa, alcuni avevano cercato di trascinarla. Un altro Progetto, sempre molto interessante e da tenere d'occhio è la "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità". Un traguardo che può dare una svolta alla storia, non solo dell'ARI, ma del radiantismo italiano. Qui ci serve convergere forze di Soci e amici impegnati perché credono davvero nel traguardo della "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità" e  lavorare al sostegno di una proposta internazionale che noi dovremo presentare. Dobbiamo insomma lavorare molto per offrire a tutti la consapevolezza che la nostra legittima aspirazione al riconoscimento della "Radiotelegrafia, Patrimonio dell'Umanità" è davvero una grande sfida che ci aspetta nei prossimi mesi. L'affronteremo con l'impegno e la passione che merita, sicuri di arrivare al traguardo. Coinvolgeremo le maggiori risorse interessate perché noi siamo convinti che ce la faremo.

 


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tratto da RadioRivista 6/16 pagg. 52-56

 

PostHeaderIcon Campi Scuola Protezione Civile, un piano per la Scienza

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

La radio strizza l'occhio alla Scienza. Una dinamica con un linguaggio cui dovremmo prestare particolare attenzione. Un patrimonio ancora tutto da spendere perché, sulla strada dei Progetti scientifici, siamo ancora alle battute iniziali. Perciò l'auspicio è che il neoeletto CDN ARI ed il CSN non abbiano il percorso intralciato dai soliti "noti" (ai nostri Soci) che praticano lo sport dell'azione di disturbo a tutti.... i costi. Infatti, senza una sana e mirata azione sinergica di sensibilizzazione dei Soci ARI rispetto ai Progetti, non potremo avere una risposta che innalza i livelli di interesse e credibilità verso l'ARI nei prossimi anni. L'efficacia di un Progetto nell'impatto, in primis sui Soci, si misura dalla capacità e disponibilità del lavoro del nostro CDN, sostenuto - non avversato ad ogni costo - dai Sindaci. Dovremmo pensare a sostenere Progetti importanti come "SDT Segnali della Terra" al quale Soci come Riccardo Rossi IV3NQS, lavorano ormai da anni maturando esperienze  e competenze di eccellenza. Gli stessi Comitati Regionali, da qualcuno definiti perfino... "Associazioni di secondo livello", avrebbero il dovere di sostenere tutti i Progetti ARI. A proposito degli aspetti scientifici legati alle bande LF - VLF, etc..., ricordo la testimonianza di Renato Romero, IK1QFK da anni impegnato in questo campo. E' assolutamente importante portare all'attenzione di giovani la trasversalità radiantismo-scienza e le loro implicazioni in alcuni rilevanti aspetti come gli eventi sismici che potrebbero cambiarci la vita. Una serie di implicazioni troppo importanti anche per il Progetto "La Radio nelle Scuole"! Notevole è il contributo, in questo Progetto, dato anche da ARI Fidenza che vorrei ringraziare per l'impegno in quest'attività. Un altro Progetto da rilanciare è sicuramente quello del "Radiosondaggio", un'attività sperimentale che utilizza radiosonde a fini scientifici. Un'attività sviluppata in Italia, dall'Ing. Achille De Santis IU0EUF dell'Istituto "Galilei" di Latina il quale, da anni, si occupa dello studio e del monitoraggio delle radiosonde. Uno strumento scientifico con la mission di leggere e trasmettere un flusso telemetrico di dati relativi a: pressione, umidità, temperatura, coordinate geografiche, altitudine e posizione assoluta. Quando l'estate è alle porte, i Progetti ci ricordano che è anche tempo di dedicare la nostra attenzione all'impegno nel Volontariato e nella Protezione Civile. A breve aspettiamo di lanciare l'Edizione 2016 dei Campi Scuola previsti dall'operazione "Anch'io sono la Protezione Civile". Una risorsa per la sensibilizzazione e formazione dei giovani all'Educazione alla Protezione Civile. Un interessante progetto che con l'obiettivo della formazione e sviluppo dell'Educazione alla Cultura della Protezione Civile, perché la partecipazione del Volontariato all'attività di Protezione Civile, non rimanga sempre e solo un fatto episodico o di circostanza, ma diventi l'occasione per sviluppare una PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE alle attività di PROTEZIONE CIVILE a cui, da decenni, l'ARI porta il proprio notevole contributo alla formazione di nuove generazioni di Volontari, preparati a questa mission.

 


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tratto da RadioRivista 5/16 pagg. 37-41

 

PostHeaderIcon La proposta per il nuovo CDN ARI

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

I ragazzi sono il più autentico e importante investimento che l'ARI dovrebbe fare nell'ambito dei suoi Progetti Speciali. Affrontare la sfida del ricambio generazionale oggi è possibile. Dobbiamo farlo facendo riscoprire ai ragazzi e ai giovani il fascino e il ruolo della radio. Le sue tante e interessanti sfaccettature, alcune delle quali legate al sociale come la Protezione Civile, la tutela del territorio, il ruolo internazionale del radiantismo, etc...
KIDS DAY vuole essere una nuova proposta lanciata da RADIORIVISTA, per i Progetti Speciali ARI e per ampliare la loro offerta nei prossimi mesi. Sull'esempio degli USA e dell'ARRL, possiamo e dobbiamo fare ancora molto di più per avvicinare i ragazzi al Radiantismo ed all'ARI. Sono loro la vera risorsa che può farci vincere la sfida con il futuro delle nuove tecnologie. E dovendo puntare sui ragazzi (anche preadolescenti) l'invito è rivolto al nuovo Consiglio Direttivo Nazionale perché faccia il possibile per non farsi sfuggire l'opportunità di programmare nuove attività radioamatoriali e didattiche finalizzate ad incrementare l'interesse dei giovani verso la radio e il radiantismo. L'ARI ha gettato le basi per aprire un nuovo futuro ai Progetti per i quali occorre proseguire sensibilizzando le giovani generazioni, aprendo un dialogo tra giovani e ARI, promuovendo una volta l'anno un Evento con il coinvolgimento delle nostre Scuole di ogni  ordine e grado, soprattutto per far scoprire ai ragazzi le enormi potenzialità della RADIO, anche in piena era tecnologica. I Progetti Speciali ARI devono proseguire verso una fase di incremento e di realizzazione con l'attenzione e la collaborazione di tutti: dai Soci, ai Comitati Regionali, ai Comitati Organizzatori di Mostre dell'Elettronica che un ruolo importante possono giocare in questa partita che vede l'ARI di fronte alla sfida delle Tecnologie per il futuro. Invito fortemente il CDN ARI a credere e seguire un percorso già tracciato investendo risorse e impegno nei prossimi mesi, per creare una sinergia con il ricambio generazionale nel radiantismo al passo coi tempi.

 


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tratto da RadioRivista 4/16 pagg. 35-38

 

PostHeaderIcon Radio, Scuola e Territorio per i radioamatori di domani

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

Radio Scuola e Territorio, un progetto per una nuova generazione di radioamatori. E' stato divulgato presso l'Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri e per il Turismo (Acri-CS) che ha in programma la proposta per una nuova fase del Progetto nell'anno 2016. Progetto che è anello di saldatura tra "La Radio nelle Scuole" e la "Protezione Civile". "La Radio nelle Scuole", da sempre fiore all'occhiello dell'ARI, ha dato inizio, nel 2006, alla sua disseminazione sul territorio nazionale.

Speriamo si possa ripartire al più presto con i Progetti da divulgare nelle Scuole. Per questo chi fosse interessato, può contattarmi all'indirizzo della nostra rubrica.

Passeremo quindi al Progetto SDT "Segnali della Terra" una passione, direi scientifica, sicuramente legata alla scienza.

Si tratta di un Progetto che ha esordito già diversi anni fa con l'iniziativa di ARI Udine (TNX Friuli!) e si è sviluppato grazie al notevole contributo di Riccardo Rossi IV3NQS, referente ARI per "I Segnali della Terra"; noto ed apprezzato sviluppatore di questa appassionante attività di ricerca connessa a quella dell'INGV e di altre Organizzazioni scientifiche. Un Progetto che l'ARI segue con l'attenzione che merita, al quale darà tutta la collaborazione possibile. Due soli esempi insomma dell'ampio archivio di Progetti che hanno proposto le Sezioni ed alcuni singoli Soci. A tutti ricordo che questo spazio, con il supporto attivo dell'ARI, è concesso per la divulgazione di una risorsa che nasce e si sviluppa nel radiantismo stesso perché i Progetti sono una quota importante del nostro futuro, sul quale l'ARI sarà pronta a credere e investire.


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tratto da RadioRivista 3/16 pagg. 33-37

 
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