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PostHeaderIcon Progetti divulgativi

PostHeaderIcon Progetto "Precursori elettromagnetici"

di Alfredo Gallerati, IK7JGI


La Scienza apre al radiantismo di qualità! Ci riferiamo al radiantismo che nell'ARI esprime il meglio di sé, facendosi promotore di un Progetto che punta alla rivalutazione del ruolo sociale e scientifico dei radioamatori come soggetti dotati di competenze e passione, sufficienti a dare una mano all'evoluzione di un aspetto oggi molto importante per la Scienza: la rilevazione, lo studio e la ricerca dei <PRECURSORI  SISMICI>. Abbiamo già da anni, il Progetto "SDT" Segnali della Terra, coordinato da IV3NQS, geometra Riccardo Rossi che lo ha sviluppato nell'ambito del "FESN Friuli Experimental Seismic Network" Rete Friulana Sperimentale di monitoraggio sismico. Ad IV3NQS ed al fisico Dott. Cristiano Fidani, l'ARI è grata per la fiducia concessa nell'accettare una collaborazione che potrà aprire nuovi orizzonti nell'interazione tra i radioamatori, la Comunità Scientifica e il DPC Dipartimento della Protezione Civile. Infatti, oggi, il DPC è un'interfaccia importante nell'interazione tra la Comunità Scientifica ed il territorio. Sappiamo bene che, nell'ambito dei <Precursori sismici>, quello dei <Precursori elettromagnetici> può presentare alcune criticità, rispetto ai livelli di studio della Comunità Scientifica. Ma l'attenzione e ogni possibile forma di collaborazione dei radioamatori con la Comunità Scientifica, presenta aspetti interessanti e costruttivi in un percorso di potenziamento di reti di monitoraggio sismico sul territorio nazionale. Soprattutto quando, come oggi, gli eventi sismici non sono più un fatto raro o sporadico. Sul campo dei <Precursori Sismici> anche l'ARI farà quindi la sua parte. Per aderire a questo Progetto, ci ha scritto la Sezione ARI Caserta che offre un supporto logistico importante mettendo a disposizione la prossima nuova Sede della Sezione per ospitare una nuova postazione della Rete di Monitoraggio Sismico Nazionale. Le congratulazioni dell'ARI, alla Sezione ARI Caserta e al suo Presidente Elia IZ8FAX, per la sensibilità e disponibilità dimostrate. L'importanza di questo tema, ci ha consigliato di dedicare un numero monotematico ad un Progetto, già avviato e che attende collaborazione dalle Sezioni ARI e dai singoli radioamatori interessati. Intanto, un... GRAZIE a tutti per la collaborazione!


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tratto da RadioRivista 2/17 pagg. 46-50

 

PostHeaderIcon Rilancio di "Social Radio"

di Alfredo Gallerati, IK7JGI


Dal peso che l'ARI darà ai più recenti studi sulle interconnessioni esistenti tra la funzione dei cosiddetti <precursori sismici> e la capacità di dare, a questi, il giusto carattere scientifico, dipenderà il ruolo che i radioamatori potranno guadagnarsi nella moderna società tecnologica del futuro. Lo stato dell'arte su un fronte, quello scientifico della geologia, che vede coinvolti gli appassionati di radiantismo in un ambito scientifico che consolida la credibilità ed il prestigio dei radioamatori sul territorio, dove peraltro svolgono da decenni anche l'encomiabile funzione di "Angeli dell'Emergenza"(mi appassiona definirli così) nel loro prodigarsi al servizio della PROTEZIONE CIVILE. Potremmo anche acquisire un ruolo scientifico ponendo, appunto, le nostre competenze ed esperienze al servizio della comunità scientifica. I soci ARI, appassionati agli aspetti scientifici dei precursori sismici sono interessati ad analizzare e valutare il fenomeno, contribuendo a far luce su alcune criticità che non iscrivono i <segnali elettromagnetici> tra i precursori sismici di cui la scienza può occuparsi. Il 2017 ci vedrà protagonisti, con alcuni addetti ai lavori, di una stagione d'impegno nello studio e nella ricerca sul fronte dell'elettromagnetismo e dei precursori sismici. Passiamo quindi al Progetto "SOCIAL RADIO" una proposta che punta a rivalutare le radiocomunicazioni come strumenti per il sociale. Opportuno, a questo proposito, ricordare una proposta di IK0VYD, il Sociologo Marco Cuppoletti, che ci ha fatto riscoprire la funzione sociale della radio, attraverso un Progetto che, spero, possa essere attivato dalle Sezioni ARI. E' un Progetto rivolto a soggetti che vivono, soprattutto, in città di media e grande estensione, perché su questi territori le radiocomunicazioni posso avere ricadute positive sul tessuto sociale.
Infine daremo uno sguardo alle ultime dalla "Caccia alla Volpe", quando la sperimentazione, aspetto molto affascinante riservato all'ARDF, ben si accosta allo sport. Ci sono alcuni risultati dall'ultimo Campionato Mondiale ARDF in Bulgaria. Anche questo, è un input molto interessante per approcciare e sviluppare la "Caccia alla Volpe" in Italia. Ci congratuliamo con tutte le Sezioni che praticano questa specialità radiantistica...E vi attendiamo al prossimo numero de "I Progetti in cui crediamo".


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tratto da RadioRivista 1/17 pagg. 45-49