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PostHeaderIcon Linux ed i radioamatori con ARI Lecce il sentiero è tracciato

Da tempo la Sezione ARI di Lecce propone alcune serate formative per i soci avendo come tema Linux, il sistema operativo "libero".
E' importante rimarcare il significato del termine "libero" spesso confuso con "gratuito"; in questo caso, "libero" indica la disponibilità di software che non soltanto è disponibile gratuitamente, ma che può essere ampiamente studiato, modificato e redistribuito senza alcun costo per chi lo riceve. Ne consegue che Linux è di proprietà di chi lo usa, al contrario dei sistemi operativi commerciali dove l’accettazione di una licenza d’uso impone delle restrizioni spesso gravose (e poco spiegate) agli utenti.
Ciò premesso, ne deriva che il sistema Linux è certamente quanto di meglio possa essere utilizzato per la nostra attività: leggero, veloce, affidabile (lo sapete che non ci sono virus?), modificabile e configurabile; è quindi un sistema adatto anche per la gestione della stazione e per essere utilizzato come fulcro per i sistemi di ricetrasmissione digitali.
Nella serata di sabato 21 Gennaio, i soci della Sezione di Lecce sono stati ospitati a Casarano presso la saletta conferenze di Japigia.com per parlare di questo interessante sistema operativo; la distribuzione scelta per la presentazione è stata la completissima "Linux Mint 17.3", più leggera rispetto alla recente 18.1 (e quindi meglio adatta per l’hardware più datato) ma comunque provvista di aggiornamenti sino al 2019.

 

Per chi si avvicina per la prima volta al mondo del software libero, è importante spiegare il significato di "distribuzione"; abituati con il software "proprietario", dove il poco che si ha si paga a caro prezzo, gli utenti che si avvicinano a Linux hanno un grosso problema: la scelta dei pacchetti software (ce ne sono migliaia!) e la loro "organizzazione". Per fortuna arrivano in loro aiuto i “gestori” delle distribuzioni che scelgono “cosa” inserire all’interno del CD-Rom di installazione. Questa selezione di software, che non preclude assolutamente la possibilità di installare nuovi programmi, si chiama proprio "distribuzione". Nel nostro caso, Linux Mint è una derivazione di due distribuzioni molto importanti: Ubuntu: la distribuzione Linux nata con il compito di rendere facili le cose e Debian, una delle più longeve e stabili distribuzioni (la sua prima uscita è del 1993!). Davvero imponente il numero di pacchetti software già pronti per l'installazione: oltre 70.000! Un "gestore software" si fa carico di facilitare l'installazione: si cerca, si clicca e si installa!
Già da queste poche informazioni, è possibile intuire le potenzialità di Linux e del software libero. Naturalmente nel software libero, non può assolutamente mancare l'attenzione per noi radioamatori, infatti ci sono programmi per l'ottimizzazione dei sistemi di antenne, programmi di grafica e CAD per i nostri progetti, programmi per impratichirsi con il CW o software di registrazione digitale per i nostri QSO e, infine, programmi per la gestione del LOG di stazione!
La seconda parte della serata, infatti, dopo aver installato Linux Mint "virtualmente" usando VirtualBox (sì, anche lui liberamente disponibile in Linux) e spiegati i pochi passi necessari per completare l'installazione, è stata dedicata all'installazione ed all'uso di CQRLog, il miglior Log di stazione per Linux, fortemente integrato con il sistema e con Internet, da cui recupera i dati dei corrispondenti.
CQRLog è disponibile sul suo sito Interne; si chiama in questo modo perché è stato realizzato da un collega Ceco: Petr, OK2CQR, coadiuvato da Martin OK1RR. Ne è venuto fuori un ottimo programma con le seguenti caratteristiche:

 

• Fornisce immediatamente le informazioni sui Manager e se il corrispondente usa e-qsl o LoTW, informazioni che sono usate per completare gli spot del Cluster.
• Integrazione con i siti HAMQth e QRZ.com per i dati dei corrispondenti
• Integrazione con i sistemi di gestione delle radio e dei puntamenti delle antenne.
• Display della Greyline che può essere collegata ai server RBN: chiamando in CW o nei modi digitali ho la visualizzazione di dove il mio segnale viene realmente ascoltato.
• Connessione al DX Cluster, sia in modalità Web sia Telnet (in questo caso posso digitare direttamente gli spot).
• Export dei QSO in file ".ADI" per l'import sui principali siti di logging (hamqth, hdrlog, qrzcq, clublog, etc.); ovviamente il formato può essere usato per importare i dati provenienti da altri Logger.
• Export/import diretto dei dati eqsl.cc e LoTW (in questo caso è necessario installare TrustedQSL per la firma digitale dei Log).

Insomma, un programma davvero da provare e, perché no, uno stimolo in più per passare a Linux, certamente il sistema operativo più vicino all'HAM Spirit ed ai radioamatori di tutto il mondo.
Tutte le informazioni relative al corso con il dettaglio passo-passo delle operazioni da effettuare è disponibile per il download sul sito Internet di ARI Lecce

Franco Meraglia, IK7XJA