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PostHeaderIcon Filtro interdigitale per 1296 MHz

di Pierluigi Poggi, IW4BLG


Introduzione

Chi opera sulla banda dei 23 cm deve spesso difendersi da interferenze di altri servizi su frequenze adiacenti. I "diversamente giovani" come me, sicuramente ricorderanno il problema dei radar aeronautici che negli Anni '80 e '90, in alcune aree, imperversavano rendendo difficile la ricezione.
Ancor oggi però la situazione non è completamente risolta e problemi possono nascere (come nel mio caso ad esempio) per la banale vicinanza con una BTS di telefonia.
Come è possibile però che frequenze (900 e 1800 MHz) così apparentemente distanti provochino difficoltà operative a chi lavora a 1296 MHz?
La risposta sta nel tipo di front-end o primo stadio del ricevitore e nella larghezza di banda delle antenne.
Vediamo anzitutto il capitolo antenne: Yagi o paraboloidi che siano, sono sensibili anche a frequenze differenti da quelle di progetto. Misure su alcune in mia disponibilità hanno mostrato come di fatto siano paragonabili, in quanto ad efficienza, a un dipolo per le frequenze di telefonia. Se ci troviamo a 300 m da una normale BTS, significa portare all'ingresso del ricevitore potenze anche superiori ad 1 mW di segnali telefonici! Questo non agevola di certo il funzionamento lineare del primo stadio del ricevitore...

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pag. 14