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PostHeaderIcon Il Contest in Pillole. 6

La serie delle Pillole riprende dopo una pausa piuttosto lunga, visto che sono passati quasi due anni dalla pubblicazione della pillola n. 5, infatti era Luglio/Agosto 2013! La speranza, e soprattutto l'augurio, è che il tempo non sia passato invano.

Credo valga la pena fare un piccolo riepilogo di quanto già pubblicato. Nella Pillola n. 1 si è capito cosa è un contest e che occorre compilare un log, ovvero un elenco, dei collegamenti. Nel n. 2 abbiamo identificato le tipologie di contest e abbiamo caratterizzato le modalità di QSO in contest. Nel n. 3 sono stati definiti per bene gli elementi di un QSO in contest, in particolare SSB, e alcune regole base di comportamento, come per esempio quella di non mettere mai a log un QSO di cui non si sia sicuri, ma di chiedere sempre la ripetizione delle informazioni mancanti, ed inoltre abbiamo visto l'utilizzo di un programma per la gestione del LOG di un contest.

Nella Pillola n. 4 è stata analizzata la modalità di un QSO in CW, sia in RUN che in Search And Pounce, oltre alla preparazione delle macro per il programma di logging, per gestire automaticamente la trasmissione in CW tramite interfaccia, mentre nella Pillola n. 5 è stata fatta la stessa cosa per i QSO in RTTY e quindi abbiamo praticamente esaminato tutti i modi di emissione, nelle diverse modalità di RUN e Search and Pounce.

Ora che non siete più dei principianti (!!), e avrete già qualche contest alle spalle, possiamo affrontare anche qualche argomento più pratico. Intanto dobbiamo subito chiarire a noi stessi se vogliamo affrontare il prossimo contest in maniera competitiva oppure no. Perché è necessario questo passaggio? In realtà non è strettamente necessario, ma ritengo sia molto utile per evitare di creare delle "false aspettative" che, quasi sempre, si traducono in frustrazione, ovvero proprio nel contrario di quello che di solito inseguiamo, ovvero la soddisfazione e il divertimento. Se abbiamo deciso di essere competitivi allora è fondamentale la fase di preparazione al contest.

Come ci si prepara ad un contest?

La situazione ideale è che abbiate già partecipato, almeno una volta, al contest in questione. In questo caso la prima cosa da fare è recuperare il log dell'anno precedente e dargli una ripassata con l'obiettivo di farne una tabella riassuntiva, più o meno impostata come nell'esempio qui illustrato.

Nel caso non abbiate mai partecipato a questo contest, cercate di recuperare il log di qualche partecipante. Spesso i log sono pubblicati sul sito degli organizzatori, oppure chiedete a qualche amico o conoscente, o ancora cercate su qrz.com informazioni su qualche nominativo che avete visto nella classifica degli anni precedenti e mandategli una e-mail: quasi certamente vi risponderà e vi farà avere il suo log che potrete quindi esaminare e studiare.

Ora

Banda

Run/SP

QSO

Mult

Punti

Note

13

15

Run

90

15

9 k

-

14

15

Run

160

44

32 k

 

15

15

SP

225

58

54 k

check 10 M

16

20

Run

284

90

131 k

 

17

20

SP

329

122

240 k

check mult 40

18

40

Run

403

155

399 k

 

19

...

...

...

...

...

 

20

...

...

...

...

...

 

Questa tabella è costruita con l'obiettivo di preparare una traccia, una guida di massima, da seguire durante il contest, per evitare di improvvisare e fare delle scelte a casaccio, così come nelle note può essere utile magari appuntarsi qualche riferimento per evitare di dimenticare di fare determinate azioni o controlli. Nelle colonne QSO, MULT, PUNTI il numero riporta il totale alla fine dell'ora indicata e questo vi potrà servire da riferimento con il vostro log per capire subito se state facendo meglio o peggio dell'anno prima.

A questo proposito, vale la pena ricordare che, quasi tutti i programmi di gestione log che si rispettino hanno la possibilità di monitorare le operazioni correnti nei confronti di un log campione, o target, che viene preso come riferimento. Con questa funzione possiamo confrontare, ora per ora, la situazione dei QSO, i Moltiplicatori, i Punti, sia globalmente sia per singola banda o, nei contest multi-modo, anche per il singolo modo.

Facendo riferimento al programma di log che abbiamo preso come esempio, ovvero QARTest, c'è la possibilità di visualizzare l'andamento del log, anche con il dettaglio per banda, come in Fig. 1.

Inoltre possiamo confrontare il log attuale con quello target, sia come confronto globale Fig. 2 sia in forma cumulativa Fig. 3, ovvero quella che ci dice immediatamente quanto siamo sopra, o sotto, il numero dei QSO rispetto al target.

Chiaramente questi confronti possono poi essere fatti anche sui moltiplicatori e, cosa ancora più importante, sul punteggio e possono venire configurati a piacere al momento della visualizzazione.

Ma, della tabellina che abbiamo preparato prima, cosa ce ne facciamo? A questo punto, con quello che ci può dare il programma di gestione log, non ci serve più? In effetti potrebbe sembrare inutile, mentre la sua preparazione la ritengo sempre molto utile, per almeno due ragioni, che ora vi illustro. La prima ragione è che c'è la colonna delle note, note che, durante il contest, si possono rivelare un valido aiuto, spesso anche fondamentale. La seconda ragione è che, per costruire la tabella a mano, forzatamente, siete costretti ad analizzare il log di riferimento in maniera molto diretta, e questa rivisitazione vi consentirà di scoprire quei moltiplicatori rari che avete lavorato in un particolare periodo su una certa banda, oppure scoprire che vi ha chiamato una stazione, da una certa area, ad un orario magari inconsueto e questi riferimenti, riportati nelle note, vi consentiranno di prestare particolare attenzione in quei determinati periodi.

Oppure, ancora dal log, potrete scoprire che vi siete persi una buona apertura, per esempio, con i JA, perché siete rimasti troppo su un'altra banda, e questo vi consentirà di modificare la vostra tabella dei cambi banda per tentare di non ripetere l'errore. Questi "dettagli" evidentemente non ci sono negli strumenti, pur validi, che ci fornisce il programma di gestione log. Va ricordato, comunque, che l'esperienza aiuta e dopo un po' le decisioni vengono prese con un certo automatismo, ma il "piano di battaglia" è sempre uno strumento molto valido. Ritengo che il piano sia praticamente indispensabile per le operazioni in team di multioperatori, sia perché in genere si ritrovano ad operare persone con esperienza diversa, sia perché il team-leader non è sempre disponibile per decidere, sia perché alcune decisioni devono essere prese proprio da chi sta operando e quindi, ecco che la tabella con la traccia, diventa strumento vincente.

OFF-Time

A seconda del tipo di contest a volte il regolamento impone un periodo massimo di ore operative sulla durata totale dell'evento. Per esempio il CQ WPX  o il WAEDC ammettono, per il singolo operatore, un massimo di 36 ore operative sulle 48 ore di durata totale del contest, e anche, per il CQWW, di recente sono state introdotte delle nuove categorie, per esempio la Overlay CLASSIC, che prevede solo 24 ore di operatività. Ecco che occorre quindi pianificare anche i tempi di non operatività, o di OFF-Time, in generale con l'obiettivo di massimizzare il punteggio finale, ma in alcuni casi, anche per gestire le proprie forze, ovvero per essere nella forma migliore nei periodi più caldi del contest e non ritrovarsi magari con gli occhi che si chiudono da soli e il pile-up migliore dell'anno!

Anche per questa pianificazione l'esperienza aiuta ed è sempre buona cosa, alla fine di ogni contest, fare un piccolo riassunto di quanto è successo e compilare una breve nota che tornerà utile proprio per il prossimo appuntamento.

In genere gli stop si fanno nelle ore di minor propagazione, ma non sempre, poiché, per esempio, in un contest CQWW, è utile fare la prima nottata completa, visto che, di solito, è quella con la maggior partecipazione.

Per i più sofisticati, ci sono varie tecniche per riposare velocemente in breve tempo, e su Internet si trovano molti articoli sull'argomento "gestione del sonno", molti derivati da tecniche usate dai militari o dai navigatori solitari. Senza voler fare le cose troppo complicate, ciascuno di noi ha delle proprie preferenze e abitudini, per cui il miglior approccio è quello di assecondarle, tenendo presente l'obiettivo che ci si vuol dare. Se poi ho previsto di fare un riposino di due ore e mi accorgo che non ce la faccio ad alzarmi, meglio riposare un po' di più e poi essere in forma nelle ore successive, piuttosto che forzatamente mettersi ad operare e restare "imbambolato" per il resto della giornata. Discorso diverso se si è parte di un team dove gli orari vanno assolutamente rispettati; in questi casi, in genere, i tempi di riposo sono più lunghi rispetto a un singolo operatore e si riesce quasi sempre a conciliare le esigenze operative con le proprie preferenze. La cosa importante è, comunque, pianificare queste soste.

Pianificazione

In buona sostanza tutto quanto riguarda la preparazione di cui abbiamo parlato fino ad ora, si riassume in una parola: pianificazione.

Un piano è un'ipotesi, che poi andrà verificata strada facendo e la pianificazione non è una cosa statica ma dinamica, nel senso che, man mano che si procede, occorre fare una verifica e se l'obiettivo non può essere raggiunto occorre cercare una soluzione diversa per tentare di raggiungerlo, oppure optare per un obiettivo diverso.

Nel nostro caso sia con la tabella sia con gli strumenti automatici del nostro programma, possiamo periodicamente, di ora in ora, verificare come sta andando la nostra attuale performance nei confronti di quella che noi abbiamo ipotizzato come target.

Cosa dobbiamo fare se il confronto non è positivo? Come dobbiamo reagire?

Non c'è ovviamente una risposta univoca o preconfezionata, visto che le cause possono essere molteplici.

In qualche caso non occorre fare proprio nulla se non continuare a seguire il piano preparato.

Se si ha la sensazione che, bene o male, le condizioni di propagazione e di partecipazione siano sostanzialmente uguali all'anno precedente, è il caso di non fare nulla e continuare la nostra gara, cercando di mantenere alto il ritmo dei QSO e cercando di essere più "aggressivi" nel lavorare i moltiplicatori in S&P. Se le condizioni appaiono invece molto diverse, per esempio i 10 metri non si aprono, etc, allora occorre cercare qualche altra strada, magari spendere un po' di tempo in più sui moltiplicatori, o cercare di cambiare banda più spesso per tenere alto il rate.

Un piano di back-up sarebbe opportuno averlo predisposto in anticipo in modo da non dover improvvisare in situazione di stress.

Personalmente, quando opero come singolo operatore, predispongo in genere 3 file target, per il confronto automatico con il programma, uno pari a quello dell'anno precedente, uno con il 20% in più e uno con il 20% in meno e poi, a seconda di come sta andando, carico quello più adeguato alle condizioni del momento. C'è in questo anche una componente psicologica, che influisce positivamente, o negativamente, su di noi o, almeno, questa è la mia esperienza personale: se il confronto è troppo positivo c'è la tendenza a rilassarsi, se il confronto è troppo negativo c'è lo sconforto che prende il sopravvento e quindi viene a mancare la motivazione, mentre se si è leggermente positivi o negativi, c'è la massima attenzione per continuare a mantenersi positivi o per recuperare quel poco che ci manca per il nostro risultato.

Per i cambi banda il piano, come detto prima, segna una traccia, poi le modifiche vanno fatte con le condizioni del momento, o con le condizioni operative che ci ritroviamo.

Se per esempio abbiamo un bella 5 elementi in 15 metri, certamente cercheremo di sfruttarla al massimo, oppure se abbiamo una bella 3 elementi in 40 metri, altrettanto cercheremo di sfruttare quella banda il più possibile.

Come sempre le risposte non sono univoche e molto deriva anche dall'esperienza che, anno dopo anno, si accumula e ci aiuta a scegliere la soluzione più adatta al momento. Credo che, quando ci si è preparati a dovere e si sono ipotizzate alternative, possiamo affrontare il contest con tutta serenità e cercare di trarne il massimo.

Se questo obiettivo sarà raggiunto, e magari superato, missione compiuta, se l'obiettivo invece non sarà raggiunto occorrerà analizzarne le possibili cause, soprattutto dal confronto con i risultati degli altri partecipanti, fare le dovute considerazioni e ritentare il prossimo anno, con la consapevolezza di non aver tralasciato nulla.

D'altra parte c'è sempre solo un vincitore!

Bob, I2WIJ